Martedì 28 Settembre 2021 | 07:01

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

Il virus

Coronavirus Basilicata, 699 persone rientrate dal Nord. Azzerate visite nei Sassi. Salgono a 8 i contagi

Stazionarie le condizioni dei contagiati

Coronavirus, task force Basilicata: «Test negativi su 2 cittadini provenienti da Codogno»

Foto Genovese

POTENZA - Sono 699 le persone provenienti dalle altre regioni italiane rientrate in Basilicata e censite fino a questo momento dalla Protezione civile: lo ha reso noto la task force della Regione Basilicata.
Intanto «sono otto i tamponi giunti in mattinata all’ospedale 'San Carlo' di Potenza per essere analizzati, a cui potrebbero aggiungersene altri nelle prossime ore: i risultati di laboratorio verranno resi noti in serata». Infine, la task force ha definito «stazionarie le condizioni di salute dei sette pazienti lucani risultati positivi nei giorni scorsi al nuovo coronavirus». 

8 I CONTAGIATI -  In Basilicata sono saliti a otto i casi di Coronavirus. Lo ha reso noto - attraverso l’ufficio stampa della giunta lucana - la task force regionale, specificando che «dei tamponi analizzati oggi nel laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza, sette sono risultati negativi, uno positivo».
Il caso positivo registrato oggi «riguarda un uomo di 70 anni, di Potenza, che si trova in quarantena nella propria abitazione. È già stato programmato dagli specialisti il tampone sulla moglie».
Nel comunicato è anche evidenziato che «uno dei due pazienti di Matera positivi al Coronavirus, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale 'Madonna delle Graziè, nelle ultime ore è stato trasferito in rianimazione a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute». 

AZZERATE VISITE NEI SASSI - Un calo nei primi due mesi del 2020 dell’80-90%: questo calcolano gli operatori turistici di Matera, ma la sensazione, camminando oggi nei rioni Sassi «deserti», è quella che il Coronavirus, prima con la paura e poi con le decisioni del Governo, abbia di fatto azzerato il turismo della città che nel 2019 è stata Capitale europea della Cultura.
I dati dello scorso anno parlano di circa un milione di visitatori; le immagini e i «ricordi» - perché, nonostante siano passate solo poche settimane dalla cerimonia di chiusura dell’anno da «Capitale», sono proprio ricordi - raccontano di piazze piene e di vie e viuzze dei Sassi inondate da turisti. Un’inondazione reale - poi diventata «virale» attraverso i video diffusi sui social e arrivati in tutto il mondo - c'è stata il 12 novembre, con i Sassi travolti dall’acqua e dal fango.
Da quel momento in poi - anche se tutto tornò alla normalità in pochissime ore - la storia recente di Matera ha svoltato, questa volta però in senso negativo: sono aumentate le cancellazioni per il fine 2019 e sono invece notevolmente diminuite le prenotazioni per l’inizio 2020.
Le prime settimane del nuovo anno hanno quindi lasciato gli operatori molto delusi. In tanti, in particolare tra i gestori di bar, ristoranti, B&B e affittacamere, si sono accorti che i conti non tornavano più e che il «boom» stava volgendo al termine, cominciando a pensare di chiudere. E negli ultimi giorni la paura del coronavirus ha inflitto un altro colpo pesantissimo all’economia cittadina, fino ad arrivare a una mattina che, a Matera - ma forse mai come a Matera se si pensa a tutto quello che c'è stato nel 2019 - è stata surreale. Di reale, nel primo giorno dell’entrata in vigore del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, c'è una città che ha perso per strada i turisti e che teme un tracollo. A parecchi pare inevitabile.

LE PAROLE DI BARDI -  Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha chiesto ai sindaci lucani «il massimo sforzo» per «organizzare servizi di recapito beni di prima necessità e farmaci, soprattutto rivolti alle persone anziane e ai cittadini con problemi di assistenza": l’obiettivo comune «è di fornire a tutti i cittadini, soprattutto agli anziani, il supporto necessario per evitare il più possibile i movimenti sul territorio».
Bardi, è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale, con l’Unità di crisi regionale sul Coronavirus ha incontrato oggi alcuni componenti del Consiglio direttivo dell’Anci «per approfondire, nel dettaglio, tutta le questioni legate alla gestione dell’emergenza». Il coordinatore della Task force regionale, Ernesto Esposito, ha poi spiegato che la Regione ha «avviato uno studio epidemiologico, prendendo a riferimento i dati della Lombardia, per avere indicatori utili a comprendere la possibile evoluzione del contagio in Basilicata».
Lo studio «fornirà in anticipo suggerimenti utili su come ottimizzare l’assistenza sanitaria che ad oggi può contare su 60 postazioni di terapia intensiva, una metà delle quali deve essere resa disponibile anche per altre esigenze mediche» e, ha aggiunto Esposito, «stiamo censendo strutture utili per organizzare eventuali spazi di quarantena». Il presidente dell’Anci, Salvatore Adduce, ha invece ricordato che in relazione alla chiusura delle scuole «si è anche valutata la possibilità di aumentare le corse dei pullman sui quali viaggiano molti lavoratori, al fine di garantire la sicurezza delle sedute».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie