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Motociclista drogato investì
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PORTO CESAREO - Travolse e uccise un pedone sotto effetto di sostanze stupefacenti. Andrea Scatigna, 34enne di Porto Cesareo, è stato condannato a 7 anni di reclusione (a fronte dei 5 anni e 8 mesi invocati dal pubblico ministero Francesca Miglietta) per la morte di Venerio Caione, un pensionato di 62 anni, di Monteroni. L’imputato rispondeva di omicidio stradale aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’aver guidato la sua moto senza patente e privo di copertura assicurativa.
La sentenza è stata emessa dal gup Stefano Sernia nel processo che si è celebrato con rito abbreviato subordinato da una consulenza di parte della difesa sulla dinamica del sinistro. Nelle scorse settimane, infatti, sempre lo stesso giudice aveva rigettato la richiesta di patteggiamento a cinque anni giudicando la pena troppo bassa rispetto alla gravità dei fatti.
L’incidente risale al 10 luglio del 2016. Si verificò sulla provinciale Torre Lapillo-Punta Prosciutto, all’altezza di un camping. Il 62enne si era da poco trasferito nella villetta estiva con la famiglia. Stavano facendo le pulizie di stagione e con una carriola stava pèortando la spazzatura al cassonetto, sull’altro lato della strada. In quel momento sulla provinciale sopraggiunse un’auto. Il mezzo rallentò per consentire il transito del pedone. La vettura, però, venne sorpassata dalla Sukuki 600 condotta da Scatigna che travolse in pieno il 62enne.
Scatigna venne sottoposto agli esami alcolemici e tossicologici. Il 34enne risultò positivo ai cannabinoidi, agli oppiacei e alla cocaina e venne confinato ai domiciliari. Interrogato, confessò di aver fatto uso 24 ore prima di cocaina e di marijuana.
Subito dopo il deposito delle motivazioni (previste nei prossimi 15 giorni) gli avvocati difensori Federica Conte e Giorgio Giannaccari impugneranno la sentenza in Appello.
Moglie e figlio del pensionato saranno risarciti con una provvisionale di 50mila euro. Altri 15mila per la figlia. Erano assistiti dagli avvocati Americo Barba e Alessandra Verdesca. [f.oli.]

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