Nella scorsa notte a Collemeto, frazione del comune di Galatina, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne del posto, già sottoposto alle misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia e di dimora. L’uomo, nel corso della notte e in stato di alterazione psicofisica per abuso di alcol, dopo una lite con la madre convivente 77enne (che aveva richiesto l’intervento del 112), all’arrivo dei militari si è scagliato contro di loro ed ha danneggiato con calci e pugni un’auto di servizio. Durante le fasi di immobilizzazione ha colpito un carabiniere con un pugno al volto. I militari coinvolti sono stati giudicati guaribili in 4 giorni per le lievi lesioni riportate. Nessun altro ferito.
Non è stato l’unico caso di maltrattamenti in famiglia in Salento.
Ieri, infatti, i carabinieri sono intervenuti anche a Porto Cesareo, arrestando un 43enne del luogo: al culmine di una lite, avrebbe aggredito la compagna convivente 40enne alla presenza della figlia minore, colpendola ripetutamente. La donna, trasportata presso l’ospedale di Lecce, è stata giudicata guaribile in 40 giorni.
Infine, nel primo pomeriggio di ieri a Tiggiano, un 50enne domiciliato in una struttura di accoglienza è stato arrestato in flagranza di reato: l’uomo, che indossava già il braccialetto elettronico per avere maltrattato e minacciato di morte, per due anni, la matrigna 67enne, il fratello 26enne e la cognata 67enne, si è introdotto nella casa del padre mentre i familiari erano presenti.
















