L’affermazione per 2-1 colta ieri dalla Fiorentina a Como, che ha permesso alla «Viola» di agganciare a quota 21 il Lecce, rende ancora più importante, per la formazione salentina, la trasferta di domani (ore 20,45), sul campo del Cagliari. Alla «Unipol Arena», i giallorossi dovranno provare a regalarsi un risultato «pesante» in chiave salvezza, che faccia il paio con la vittoria centrata una settimana fa, al «Via del Mare», nella gara contro l’Udinese. Un successo della squadra allenata da Eusebio Di Francesco, che manca, lontano da casa, da oltre cento giorni, equivarrebbe ad un colpaccio di quelli in grado di imprimere una accelerata fondamentale al cammino dei salentini, in una fase-chiave del campionato. Ma anche un pari, utile a muovere la classifica, non sarebbe da disdegnare perché permetterebbe di ridurre il ritardo dalla Cremonese o dal Genoa (o lasciarlo inalterato), che si sfideranno allo Zini», stadio dei grigiorossi lombardi, portandosi a +1 sulla Fiorentina.
Nell’economia della volata-permanenza, il Lecce ha comunque la necessità di fare qualcosa di più di quanto ha messo in mostra sino ad oggi, ad iniziare dai match in trasferta, nei quali ad inizio torneo si comportava meglio che tra le mura amiche.
Nella speciale graduatoria relativa alle partite esterne, il team salentino è, insieme a Verona e Pisa, quello che ha raggranellato meno punti, otto, contro i dieci del Genoa, gli undici della Fiorentina ed i dodici della Cremonese.
Con 11 incontri giocati, però, con lo 0,73 di media a partita, Ylber Ramadani e compagni hanno fatto un poco meglio sia dei gialloblù che dei nerazzurri, attestati a 0,67 (in 12 partite), e un poco peggio dei gigliati, che hanno una media di 0,84 (in 13 gare compresa quella vinta ieri a Como), del «Grifone», attestato a 0,91 (in 11 turni) e dei grigiorossi (in 12 match), che fanno registrare lo 0,92. Insomma, per il Lecce è necessario migliorare questo trend.
L’ultimo risultato positivo dei salentini lontano dal «Via del Mare» risale a non molto tempo fa e si riferisce all’1-1 ottenuto il 3 gennaio scorso, a Torino, contro la Juventus, in una sfida dominata in lungo ed in largo dai bianconeri, ma caratterizzata da alcuni interventi prodigiosi di Wladimiro Falcone.
Dopo avere strappato un punto alla «Vecchia Signora», in trasferta i giallorossi hanno perso di stretta misura (1-0) contro Inter, Milan e Torino, con quest’ultima sconfitta che è stata assai «dolorosa» per la maniera nella quale è maturata e perché è giunta contro una formazione che era in crisi nera.
In campo avverso, il Lecce ha centrato due affermazioni preziose. Il 4 ottobre, a Parma (per 1-0), ed il 2 novembre, a Firenze (per 1-0). Quella ottenuta sul terreno della «Viola» coincide con l’ultimo colpo esterno sin qui messo a segno nel torneo 2025/2026. Dal vittorioso match del «Franchi» sono trascorsi 105 giorni, nei quali in trasferta sono arrivati un pareggio (quello già citato contro la Juventus) e 5 sconfitte (quelle già citate contro Inter, Milan e Torino e, in precedenza, quelle contro Lazio e Cremonese).
In stagione, il Lecce è caduto anche a Bergamo, contro l’Atalanta (per 4-1) ed a Udine (per 3-2), mentre ha pareggiato per 0-0 sul campo del Genoa, il 23 agosto, alla prima giornata dell’annata in corso.
I dati sui gol fatti ed incassati in trasferta rispecchiano in pieno il quadro generale che ha visto, nelle ventiquattro gare passate in archivio, il team salentino stentare nella fase di finalizzazione. Con appena 6 reti al proprio attivo, infatti, la compagine giallorossa è la più sterile, dal punto di vista della produzione offensiva, nelle sfide esterne. Poco meglio ha fatto il Verona, attestato a quota 7, mentre tutte le altre pericolanti (consideriamo tali in questo momento le formazioni che figurano dai 23 punti di Genoa e Cremonese in giù) sono in doppia cifra.
La situazione si ribalta quando si prende in esame la solidità nella fase di non possesso. Ebbene, sotto questo profilo, sia in trasferta che dinanzi ai propri supporter, il Lecce è lo schieramento più «quadrato» tra quelli che figurano nelle zone maggiormente a rischio della graduatoria. Fuori casa, infatti, ha subito 15 gol, contro i 26 del Pisa, i 22 del Verona, i 20 della Fiorentina, i 19 del Genoa ed i 18 della Cremonese.
Cifre a parte, i tifosi salentini sperano che la vittoria conquistata domenica contro l’Udinese possa dare slancio a Lassana Coulibaly e compagni e che i due gol in 90’ segnati contro i friulani siano il segnale di un cambio di passo dei giallorossi per quel che concerne la finalizzazione, ma senza perdere quella compattezza che ha contraddistinto, sino ad oggi, la fase difensiva.
Nessuna novità dall’allenamento svolto nella mattinata di ieri dal Lecce, presso il centro sportivo di Martignano, in vista della trasferta di Cagliari. Sempre assente Francesco Camarda, Medon Berisha ha continuato ad effettuare un lavoro personalizzato. Nel pomeriggio di oggi è prevista la seduta di rifinitura, al «Via del Mare», prima della partenza alla volta della Sardegna.









