Dopo il colpo al cuore verde della città, il sindaco Adriana Poli Bortone annuncia che sarà alzata la guardia. La villa comunale di Lecce è tornata nel mirino dei vandali, con l’ennesimo atto di devastazione che riaccende l’allarme sulla tutela dei beni pubblici. Sabato scorso la ludoteca è stata messa a soqquadro: infissi danneggiati, vetri in frantumi, porta d’ingresso distrutta. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Lupiae che, dalle 16 fino a sera, hanno lavorato per mettere in sicurezza l’area, recintarla e murare gli accessi, saldando anche la porta gravemente compromessa.
Non si tratta purtroppo di un episodio isolato. Da quando la villa non è più presidiata da un guardiano, i raid si sono moltiplicati, colpendo più volte anche i servizi igienici. Un degrado che pesa ancora di più se si considera che questo polmone verde, nel cuore di Lecce, è prossimo all’affidamento a imprenditori privati chiamati a rilanciarlo con guardiania, bar, ludoteca e un ristorante nella storica casa del custode.
Il sindaco Adriana Poli Bortone non nasconde la preoccupazione e invita a leggere tra le righe di una sequenza che appare tutt’altro che casuale: «Esprimo ferma condanna per l’ennesimo episodio di vandalismo in città. Sono sempre gesti inaccettabili, certamente espressione di ignoranza e inciviltà, ma fa riflettere il ripetersi degli ultimi episodi. Facciamoci caso: stranamente si stanno verificando su immobili che devono essere assegnati a seguito di bando. È stato così per il gabbiotto info point all’ingresso della città; è stato così per l’edificio della villa comunale, in fase di assegnazione. Sono strane coincidenze che non possono non essere attenzionate, oltre a fare un’ulteriore riflessione su gesti indegni che si ripetono per alcune panchine dedicate e per insegne stradali ripetutamente ricoperte di vernice rossa. Senza dimenticare le azioni di distruzione e di offesa fatte nel Centro sociale di via Roma, alla fine dello scorso novembre».
Nelle parole della prima cittadina affiora il sospetto di una possibile strategia di boicottaggio, anche perché il Comune deve consegnare le strutture ai futuri gestori in condizioni dignitose e pienamente fruibili. All’interno della maggioranza, però, non manca chi attribuisce i danneggiamenti della villa a volti già noti: senzatetto e balordi che, spesso in stato di ubriachezza molesta, si accaniscono sui beni pubblici.
Resta il fatto che le “coincidenze” citate dal sindaco continuano ad accumularsi. Tra queste, l’ennesimo sfregio alla segnaletica della via dedicata alle vittime di Acca Larentia, nuovamente imbrattata con vernice rossa. Un episodio che ha suscitato la dura reazione di Gioventù Nazionale, intervenuta per esprimere sdegno e solidarietà. «I controlli nella villa comunale sono continui, anche con il personale della polizia locale in moto: non possiamo garantirli per tutto il giorno, ma alcuni soggetti sospetti sono stati monitorati e assegnati ai servizi sociali – ha chiarito l’assessore Giancarlo Capoccia – Continueremo a tenere un faro acceso su quell’area, nella speranza che arrivi al più presto il nuovo gestore».
















