Un esemplare di falco pellegrino, specie protetta, è stato recuperato ferito a Gagliano del Capo. L’animale, trovato in gravi condizioni di deperimento e impossibilitato a volare, presentava lesioni interne causate da numerosi pallini da caccia, confermate dalle radiografie eseguite dal Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Calimera.
L’intervento è scattato su segnalazione dei Carabinieri Forestali, con il recupero materiale eseguito dalla Polizia locale e dalla Protezione civile del comune salentino. Inizialmente, le ferite da arma da fuoco non erano evidenti, ma gli accertamenti radiografici hanno successivamente rivelato la presenza di corpi metallici nel corpo del rapace.
Secondo i veterinari del centro, il falco – che si nutre esclusivamente di prede catturate in volo –, privato della capacità di volare, versava in uno stato di shock e di grave denutrizione, segno che si stava lentamente lasciando morire. La prognosi resta riservata.
L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno della caccia illegale ai danni della fauna protetta in Salento. Come sottolineano gli operatori del CRAS, i casi che arrivano all’attenzione dei centri di recupero rappresentano solo una minima parte del problema: la maggioranza degli animali colpiti muore in silenzio, senza alcuna possibilità di soccorso.
















