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Sant’Oronzo, luminarie salvate in extremis a Lecce

Lecce si prepara alla Festa di Sant'Oronzo: il programma e le info utili

La festa ha evidenziato la crisi del settore. I pali del filobus in aiuto ai rosoni

09 Agosto 2022

Emanuela Tommasi

LECCE - Da simbolo del Salento a genere in via d’estinzione. Il ritorno delle festività patronali ha fatto emergere la crisi nella quale sono cadute le ditte che realizzano quelle meraviglie di luce e colori che sono le luminarie. Il caso è emerso proprio a Palazzo Carafa, nelle settimane scorse, in occasione dei preparativi per l’allestimento della festa di Sant’Oronzo, il 24, 25 e 26 agosto. Le luminarie ci saranno, sono già in corso di sistemazione, ma non è stato facile, come viene descritto nelle determina dirigenziale che affida l’incarico alla ditta Marianolights, di Corigliano d’Otranto.

Il 18 luglio scorso il Comune aveva pubblicato sulla piattaforma telematica Tuttogare un’indagine per l’affidamento del servizio di noleggio, installazione e manutenzione delle luminarie per le festività patronali. Ma, alla scadenza fissata del 25 luglio non era pervenuta alcuna proposta. Fatto strano, mai successo. Successivamente, il 1° agosto, la ditta Marianolights ha inviato una comunicazione agli uffici comunali, chiarendo che a causa della mancanza di personale, non poteva far fronte all’allestimento e, di conseguenza, non aveva ritenuto rispondere all’avviso.

La situazione di carenza di personale è comune a tutte le imprese di luminarie. Il fatto di non aver potuto fare allestimenti nei due anni scorsi, con i divieti della pandemia, ha fatto sì che gli operai cercassero altre occupazioni per sopravvivere. E così, chi disponeva di 35 dipendenti, ora si è ritrovato a malapena con 5. Tornando alla nota inviata dalla Marianolights in Municipio, è da aggiungere che la ditta ha comunque inviato un progetto, che prevede anche l’utilizzo dei pali e funi del filobus come sostegno delle strutture, in particolare dei 40 rosoni previsti sul percorso delle bancarelle, chiedendo la disponibilità di una ditta che si occupi dell’impianto elettrico.

La determina evidenzia anche «la differenza sostanziale del tipo di luminarie previste con quelle poste a base di gara».
Comunque, in piazza Sant’Oronzo la festa comincia a prendere forma. Da qualche giorno si vedono i pali con le luminarie, mentre gli uffici stanno predisponendo la fiera in centro, il luna park allo stadio insieme con gli stand alimentari, la fiera del bestiame. Nei giorni scorsi il Comune ha approvato la graduatoria degli operatori commerciali che potranno partecipare alle esposizioni, dopo aver subìto i danni del fermo obbligatorio. L’amministrazione comunale ha deciso di mantenere le bancarelle lungo il percorso individuato nell’ultima edizione della festa di Sant’Oronzo, quella del 2019. La fiera si snoderà nelle immediate vicinanze del centro storico, il 24, 25 e 26 agosto. Salvo situazioni contingenti, il numero dei posteggi complessivi, 211, dovrebbe rimanere invariato. I gazebo (lunghezza massima 8 metri, minima 3) saranno dislocati in via XXV Luglio (solo lungo il lato destro, da via Matteotti a via Trinchese e solo il lato sinistro da via Trinchese fino a via Fazzi); in viale Marconi (solo lungo il lato sinistro); in via Cavallotti (in entrambi i lati della corsia interna fino a via Costa); in viale Lo Re (solo lungo il lato destro, davanti allo spartitraffico del Cinema Massimo, sino a Porta San Biagio esclusa); in via Costa (entrambi i lati).
Si preannuncia il consueto «gran bazar». La tipologia delle merci è la più varia, per tutti i gusti, in un mercatone allegro che richiama tutti, grandi e piccini. Scorrendo la graduatoria, non si può fare a meno di notare che, come di consueto, ci saranno casalinghi, frutta secca e dolciumi, quadri, libri, fumetti, stampe, giocattoli, cosmetici. E poi ancora articoli dimostrativi, pentolame, articoli per giardinaggio, oggettistica tipica salentina, articoli scolastici, articoli da regalo, chincaglieria, bigiotteria, pelletteria, merceria, biancheria, olive, caramelle. Nè possono mancare pesce marinato e scapece gallipolina, profumi, calzature, cinture, borse, souvenir, piante, ma anche artigianato ecuadoregno, dolciumi tipici siciliani, abbigliamento, piccoli elettrodomestici, prodotti per la casa.

Non si possono tralasciare calze, stoffe orientali, liquirizia, occhiali e foulard, lampadari, arredo bagno, porcellane, occhiali, accessori per cellulari, artigianato etnico americano, prodotti per l’igiene personale, cappelli, sciarpe, gadget, tappeti, prodotti da forno. C’è proprio di tutto. I mezzi con i prodotti alimentari, i cosiddetti Spab - panini, hotdog, hamburger, patatine - come di consueto saranno sistemati in piazza Attilio Adamo. Sono previsti 15 posteggi. Ci sarà anche la fiera del bestiame, la mattina del 26 agosto, nell’area tra il campo sportivo e via Almagià.

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