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Lecce, processo per 25 attivisti No Tap rinviato al 10 ottobre

Lecce, processo per 25 attivisti No Tap rinviato al 10 ottobre

Lecce, processo per 25 attivisti No Tap rinviato al 10 ottobre

 
Redazione online

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foto di repertorio

Sono accusati tutti di manifestazione non autorizzata e, a vario titolo, di danneggiamento, violenza privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale

Venerdì 05 Aprile 2019, 14:44

17:01

È stato rinviato al prossimo 10 ottobre il processo a carico di 25 attivisti del movimento 'No Tap', imputati per i disordini che si verificarono il 13 novembre 2017 in occasione dell’istituzione, da parte del prefetto di Lecce, della cosiddetta 'zona rossa' che prevedeva una serie di limitazioni e divieti intorno all’area del cantiere di San Basilio, a San Foca di Melendugno, dove sono in corso i lavori di costruzione del terminale di ricezione del gasdotto Tap. Il processo avrebbe dovuto aprirsi questa mattina davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, ma è stato rinviato a causa di un difetto di notifica per due imputati.

I 25 attivisti a giudizio sono accusati tutti di manifestazione non autorizzata e, a vario titolo, di danneggiamento, violenza privata, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Fuori dal Palazzo di Giustizia un gruppo di attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione in Salento del metanodotto ha protestato ribadendo che opporsi a Tap è «un nostro diritto», e che «nessuna pacificazione é stata raggiunta perché la battaglia continua».

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