Lunedì 19 Novembre 2018 | 19:10

NEWS DALLA SEZIONE

Controlli di Nas e Asl
Trepuzzi, insetti nei panini a scuola: “salta” il fornitore del pane

Trepuzzi, insetti nei panini a scuola: «salta» il fornitore del pane

 
L'emergenza Xylella
Lecce, «Olivicoltura al capolinea subito gli aiuti per ripartire»

Lecce, «Olivicoltura al capolinea subito gli aiuti per ripartire»

 
agricoltura
Salento, il maltempo distrugge gli ulivi «anti Xylella»

Salento, il maltempo distrugge gli ulivi «anti Xylella»

 
La denuncia
Trepuzzi, vermi nei panini della mensa per i bambini

Trepuzzi, vermi nei panini della mensa per i bambini

 
La decisione
Salento, il sindaco di Patù sospeso per effetto legge Severino

Salento, il sindaco di Patù sospeso per effetto legge Severino

 
La contestazione
Lezzi denuncia: «Lanci di uova e volantini No Tap in sede M5s a Lecce»

Lezzi denuncia: «Lanci di uova e volantini No Tap in sede M5s a Lecce»

 
Guida pericolosa
Lecce, 70enne va contromano in tangenziale e semina il panico: fermato

Lecce, 70enne va contromano in tangenziale e semina il panico: fermato

 
Dopo il dramma Xylella
Olive introvabili nel Salento, frantoi a rischio

Olive introvabili nel Salento, frantoi a rischio

 
A Montesano Salentino (Le)
Albergo per migranti va a fuoco, sei intossicati

Albergo per migranti va a fuoco, sei intossicati

 
La seconda vittima
Esplosione in fabbrica fuochi d'artificio a Lecce, morto il secondo operaio

Esplosione in fabbrica fuochi d'artificio a Lecce, morto il secondo operaio

 
L'indagine a Lecce
Inquinamento falda sotto il gasdotto: perquisiti cantieri e sedi Tap, 3 indagati

Cantiere Tap, falda inquinata: sequestro atti, 3 indagati

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

La rivendicazione

Sostegno a scuola, contratto impedisce assistenza disabili

«La Asl non ha mantenuto gli impegni». Giovedì sit-in di protesta

Lecce, sostegno a scuola: «Il contratto ci impedisce l’assistenza ai disabili»

LECCE - «Inquadrati in una categoria che non ci permette di assistere i bambini diversamente abili». Gli operatori dell’integrazione scolastica della provincia di Lecce insorgono contro il mancato adeguamento del loro contratto di lavoro nella categoria idonea a prestare assistenza ai ragazzi con difficoltà. Giovedì, presso la Prefettura, si svolgerà un sit-in di protesta.
«Siamo stati inquadrati a tempo indeterminato dalla Asl di Lecce nel 2010 - spiegano gli operatori - con contratto di ausiliari in categoria A, pur avendo, in precedenza, un contratto a tempo indeterminato in categoria B firmato nel 2003. La legge regionale 40 del 2010 prevedeva la stabilizzazione degli operatori nel rispetto delle mansioni effettivamente svolte. Per questo motivo, gli operatori sarebbero dovuti essere inquadrati in categoria Bs, in quanto le mansioni svolte rientravano in quest’ultima categoria». Così, però, non è stato: «Siamo stati declassati in categoria A, nonostante continuiamo a svolgere mansioni di categoria Bs sotto la nostra responsabilità e nonostante la Regione abbia provveduto a formarci a sue spese, nel 2015, con un corso per Operatori socio sanitari».

Sono tanti i compiti di cui si occupano gli operatori dell’integrazione scolastica: «Diamo da mangiare ai bambini, li accompagniamo in bagno, aiutandoli in tutti i loro bisogni, somministriamo loro alcuni farmaci, li accompagniamo nei vari spostamenti sia all’interno dell’area scolastica sia fuori, per viaggi di istruzione o visite didattiche». Tutti compiti, sostengono gli operatori, che vengono svolti senza il necessario inquadramento nella corretta categoria. «Il 26 luglio ci è giunta una comunicazione da parte del direttore generale della Asl, Ottavio Narracci, con la quale siamo stati convocati per dare chiarezza alla nostra situazione lavorativa». Dopo due rinvii, la riunione si è svolta il 5 settembre, alla presenza delle sigle sindacali: «L’incontro si è concluso con un accordo unanime: entro il 2018 gli operatori sarebbero stati riconosciuti nella categoria Bs con qualifica di Oss». Il primo tavolo tecnico per definire la questione si è svolto il 1° ottobre. La riunione, però, non ha avuto gli esiti sperati: «È subito emersa la non volontà, da parte della Asl, di mantenere gli impegni presi. Infatti, qualche giorno fa ci è arrivata la notizia che tutto è stato bloccato. Tutto ciò ha lasciato nello sconforto sia noi operatori, sia i genitori: la Asl, infatti, ha inviato un ordine di servizio nel quale viene vietato agli operatori di svolgere mansioni che non sono di loro competenza. Quindi, gli operatori di categoria A non devono svolgere le mansioni finora svolte e, pertanto, non possono assolutamente aiutare i bambini portatori di handicap nei loro bisogni primari».

Il desiderio degli operatori è quello di «lavorare serenamente e di non avere responsabilità giuridiche che non ci competono. Vogliamo aiutare i ragazzi diversamente abili a svolgere regolarmente le lezioni, come i loro compagni». Per giovedì 11 ottobre, dalle 11 alle 14, i sindacati Uil-Fpl e Fsi hanno organizzato un sit-in di protesta vicino alla Prefettura. C’è anche la richiesta di essere ricevuti dal prefetto per esporre le problematiche della categoria, che si inseriscono nel più ampio elenco di disagi e di difficoltà riguardanti il settore del sostegno scolastico.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400