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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Consiglio Puglia, da Borraccino(Si)
sostegno cronista minacciata

Marilù Mastrogiovanni

Marilù Mastrogiovanni

BARI - «Le nuove inquietanti intimidazioni rivolte da ignoti contro la giornalista antimafia Marilù Mastrogiovanni, impongono una presa di posizione ferma e decisa da parte delle istituzioni e della società civile». Lo afferma in una nota il consigliere regionale pugliese di Si-LeU, Mino Borraccino. «Dopo le minacce subite nei mesi scorsi tanto da essere costretta a lasciare, con la sua famiglia, Casarano (Lecce), sua città d’origine - prosegue - la coraggiosa cronista salentina ha proseguito nella sua meritoria opera di inchiesta raccontando con dovizia di particolari, e nel silenzio generalizzato dei più, le presunte commistioni tra il mondo degli affari e la criminalità organizzata, e le possibili infiltrazioni malavitose soprattutto nel business dei rifiuti e del turismo».

«Dinnanzi a questi nuovi gravissimi episodi - rileva il consigliere - è giunto il momento di dimostrare concretamente il sostegno delle istituzioni», e per «questo chiedo che venga discussa e approvata quanto prima, in Consiglio Regionale, la mozione a supporto dell’attività di Marilù Mastrogiovanni depositata a maggio del 2017 dal sottoscritto assieme ai colleghi Barone, Cera e Liviano, che giace da più di un anno senza essere approvata».

Borraccino chiede inoltre al presidente della Giunta, "Michele Emiliano, che venga data piena e celere attuazione alla legge regionale n. 12/2015 in materia di promozione della cultura della legalità, della memoria e dell’impegno, fortemente voluta dal compianto Guglielmo Minervini nel corso del suo mandato da assessore nell’amministrazione regionale guidata da Nichi Vendola, ma rimasta inspiegabilmente solo sulla carta».

«Anche su questa legge - precisa - ho depositato una apposita interrogazione che giace da molti mesi senza risposta», e «sarebbe utile parlare del cosiddetto Rating per la legalità per le aziende che partecipano ai bandi ed alle misure regionali».

«Bisogna educare alla legalità - conclude Borraccino - anche attraverso il continuo uso delle buone prassi amministrative, in una regione che oramai è tra le primissime per scioglimento dei Consigli comunali per infiltrazione mafiosa». (

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