Domenica 26 Giugno 2022 | 06:46

In Puglia e Basilicata

Accadde oggi

Il record di Mennea ventenne d’oro

Il record di Mennea ventenne d’oro

«La freccia del Sud» in prima pagina nel ‘72

18 Giugno 2022

Annabella De Robertis

II trionfo di Mennea occupa quasi tutta la prima pagina de La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 giugno 1972. «È un Mennea da medaglia olimpica», titola il giornale: a Milano, sulla pista dell’Arena Civica «Gianni Brera», ha realizzato, non ancora ventenne, il suo primo primato italiano ed europeo. Nato a Barletta nel 1952, Mennea sta per essere definitivamente consacrato come il più grande velocista italiano.

Nella seconda giornata dell’incontro sportivo internazionale che si tiene nel capoluogo lombardo, l’Italia si batte contro Unione Sovietica, Belgio e Romania: Mennea eguaglia il record europeo dei 100 metri (10.0) e poi, vincendo la seconda gara, anche quello dei 200 (20’’2). «Per Pietro Mennea, indubbiamente, queste giornate milanesi resteranno indimenticabili nel suo cuore». Così Livio Berruti, che è stato campione olimpico nel 1960 a Roma, si esprime su di lui: «Mennea visto così com’è non attira nessuna attenzione. Sembra un uomo normale, alto quanto basta, piuttosto magro. Poi quando corre meraviglia. La sua corsa è di una semplicità eccezionale, non dà l’impressione di andare assolutamente forte; però gli avversari restano indietro e fa tempi veramente eccezionali».

È il momento magico dell’atleta pugliese. Il pensiero va, naturalmente, ai Giochi olimpici che si disputeranno a Monaco tra poche settimane: per l’allenatore Calvesi, Mennea potrebbe permettersi il lusso di correre su tutte e tre le distanze, cioè i 100 e i 200 metri e la staffetta.

«Sino a dieci giorni fa il massimo obiettivo pronosticabile per il velocista dell’Avis Barletta era la finale olimpica: ora, con i tempi ottenuti nel quadrangolare di Milano, le speranze di conquistare una medaglia a Monaco sono più che legittime», azzarda Carlo Monti. Lo chiamano «la freccia del Sud», «ma forse, visti i risultati di Milano, è giunto il tempo di definirlo l’Europa-Express», scrive il cronista sportivo della Gazzetta Franco De Benedittis.

Grandi aspettative, quindi, per il futuro del barlettano: «Mennea è in splendide condizioni e ulteriori clamorosi miglioramenti dei pur sensazionali limiti ottenuti a Milano non sono da escludere». Alle Olimpiadi di Monaco conquisterà la medaglia di bronzo nei 200 m. Nel 1978, sempre all’Arena di Milano, migliorerà ulteriormente il tempo dei 200 metri, portando il record a 20.11: lo perfezionerà ancora l’anno successivo. Dopo la sua quinta Olimpiade, a Seul nel 1988, si ritirerà definitivamente. «L’Italia ha scoperto nel quasi dimenticato Sud un campione con i fiocchi, un velocista al quale nessun traguardo appare vietato», conclude nel 1972 De Benedittis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725