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Parma - «Su Alessi perizia psichiatrica»

Parma - «Su Alessi perizia psichiatrica»

Parma - «Su Alessi perizia psichiatrica»

 

Venerdì 07 Aprile 2006, 17:06

13 Dicembre 2025, 18:02

PARMA - «Avvocato, io non l'ho ucciso». Mario Alessi, accusato del sequestro e dell'omicidio del piccolo Tommaso Onofri - rapito e ucciso all'età di 18 mesi il 2 marzo scorso - ha ribadito la propria estraneità al delitto al suo avvocato Laura Ferraboschi.
Il colloquio è avvenuto in mattinata, ma si è trattato, per stessa ammissione della legale, di un colloquio «affrettato».
L'avvocato Ferraboschi ha poi spiegato che Alessi è d'accordo nel chiedere una perizia psichiatrica con la procedura giudiziaria dell'incidente probatorio. «Glielo ho chiesto perché a volte i clienti non sono d'accordo con la linea difensiva scelta dal loro avvocato, e lui mi ha detto "sì"».
L'avvocato poi ha confermato che negli interrogatori dell'indagato non è mai emerso che il piccolo Onofri fosse stato ucciso perché piangeva. «Questa circostanza non è mai emersa. Quanto meno il signor Alessi non ha mai detto che il bambino è stato ucciso perché piangeva. Per quanto riguarda invece le dichiarazioni rese da Raimondi - ha sottolineato il legale - non le ho lette quindi non posso dire».

La legale poi, dopo avere parlato con il suo assistito in carcere, ha incontrato il Pm Pietro Errede per parlare del trasferimento ad altro carcere del suo assistito. «Errede sta esaminando il problema con molta cautela. Ho rappresentato questa esigenza del mio assistito, e lui mi ha detto che avrebbe provveduto». Delle minacce ricevute da altri detenuti però questa mattina Alessi durante il colloquio non ha parlato.
Anche la notte scorsa è proseguita la protesta degli altri detenuti alla Burla con cori e insulti contro i due rapitori di Tommaso.
Alessi ha chiesto invece all'avvocato Ferraboschi di leggere assieme l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. «Gli ho risposto che non l'avevo ancora ricevuta e che era prematuro - ha spiegato ai cronisti l'avvocato Ferraboschi - per questo ci siamo dati appuntamento a lunedì per commentare le valutazioni del giudice per le indagini preliminari in ordine alla ricostruzione di questo tremendo fatto». Sempre secondo la legale, Alessi non ha dimostrato una forte reazione emotiva davanti al fatto che per quell'ordinanza è il principale indiziato dell'omicidio del bambino. «No, assolutamente - ha spiegato - a proposito di questo non ha detto nulla. Non ha avuto reazioni, non è adirato, si sente disperato».
Ferraboschi infine ha voluto spiegare che aspetterà la prossima settimana per decidere in merito alla istanza da presentare al Tribunale della libertà dopo avere attentamente letto l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Armando Mammone, e a chi le ha chiesto se risultino dei contatti telefonici durante il sequestro tra Alessi e Paolo Onofri la legale ha risposto: «Di telefonate ce ne sono tante, ma a quello che mi risulta tra Alessi e Onofri nessuna».

Il padre di Tommaso nella mattina ha detto solo poche parole ai cronisti ed è tornato a smentire di avere sospetti precisi su un possibile mandante del rapimento: «Cose che non posso provare, solo sensazioni», ha detto.

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