ORVIETO - «La paura frega la gente, Panariello era verde...». Monica Guerritore non trova altra spiegazione a quel che le è accaduto a Montecatini, alle prove dello show del sabato sera al quale avrebbe dovuto partecipare e da dove se n'è dovuta andare per «potermi continuare a guardare allo specchio», per «non rimanere in balia di un attore, un prim'attore, che per la paura scende sempre più in basso».
A decidere che il monologo di Franca Rame non si poteva fare («al massimo due battute»), che dalla canzone di Ivano Fossati "Dedicato" bisognava tagliare quel verso che dice «ai politici da fiera» (diventato sul gobbo «alla faccia che ho stasera»), la Guerritore assicura «è stato lui, Panariello. Agli autori andava bene. Loro e Del Noce e lo stesso Panariello mi avevano chiamato per la trasmissione facendo un discorso sulla qualità». Lei - sottolinea in una conversazione con l'Ansa fuori dalla porta del convegno di Articolo 21 ad Orvieto, dove è andata a raccontare cosa le è successo - il varietà del sabato sera non lo aveva mai fatto. «Ero preoccupata, per questo sono andata alle prove addirittura prima. Avevo anche detto a Franca Rame che volevo recitare il suo monologo, quello che racconta una donna che ritorna a casa e fruga nella borsa alla ricerca delle chiavi senza trovarle e cercando di ricordare dove le ha messe, ripensa a tutto quel che ha fatto nella sua giornata troppa piena... cerca le chiavi e scopre che si è persa anche il bambino... è un testo esilarante. Alle prove rideva tutto il teatro. E poi Franca sono decenni che ci riempie i teatri. Pensa - continua la Guerritore - che Franca era così contenta che me lo aveva fatto provare con lei. Mi ha detto "torno in Rai attraverso di te. Che dici mi inviteranno?"».
E allora cosa è successo? «È stato Panariello, mi ha detto no così non va, tagliamolo, lasciamo due battute, una la fai tu, una io». E gli autori, Del Noce? «Non c'era nessuno, nemmeno un funzionario Rai, Panariello era verde di paura». Allora cosa hai fatto? «Ho detto andiamo avanti. Dopo il monologo io avevo proposto di cantare una canzone di Fossati e poi una di Aznavour. Ma Panariello ha detto che voleva cantare con me e sul gobbo hanno cambiato la strofa della canzone. Dedicato ai politici da fiera era diventato Dedicato alla faccia che ho stasera».
«Mi sono chiesta: che faccio? rimango in balia di un attore che ha paura e scende sempre più in basso o vado via?». È andata via ed ha deciso di raccontare perché.
Candida Curzi
Domenica 31 Ottobre 2004, 19:32
01 Marzo 2026, 19:26















