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Meteo

Il 2022 sarà l’anno più caldo di sempre

Caldo record in tutta la Puglia: picchi di 36 gradi a Foggia

Previsto un altro weekend di fuoco: picchi fino a 40 gradi

06 Agosto 2022

Redazione online

Giorni di canicola, notti di afa, mare bollente, freddo e pioggia che ormai sono solo un ricordo. Ad oggi il 2022 è l’anno più caldo di sempre. Ce lo dicono i primi sette mesi, che hanno stracciato numerosi record di caldo precedenti e innescato un impatto devastante della siccità sulle campagne italiane con danni per miliardi di euro. E lo confermano i dati pubblicati dall’Isac-Cnr.

Ma non è ancora finita: questo week end dovremo affrontare ancora l’apice del caldo con picchi di 38-40°C all’ombra. Per fortuna sarà una fase breve, secondo i meteorologi: al Nord avremo un calo delle temperatura già domenica e probabilmente da martedì torneremo a respirare anche al Sud.

I primi sette mesi proiettano il 2022 come l’anno più caldo di sempre: luglio appena concluso ha fatto registrare un +2,26 gradi sopra la media italiana dal 1800 (da quando vengono rilevati i dati) ad oggi e nel complesso i primi 7 mesi dell’anno fanno registrare un +0,98 gradi. Lo indicano i dati pubblicati ogni mese dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr). Anche se non è detta l’ultima: «Perché se nei prossimi mesi le medie mensili dovessero scendere, anche quella annuale scenderebbe», ha precisato Michele Brunetti dell’Isac-Cnr. Quindi il 2022 sarebbe l’anno più caldo di sempre «se finisse adesso». Ad oggi, tuttavia, a guidare la classifica degli anni più caldi in Italia, dal 1800, è ancora il 2018, con un’anomalia di +1,58 gradi sopra la media di riferimento.

Intanto dal 10 maggio è iniziata per l’Italia una delle peggiori e più lunghe fasi calde degli ultimi anni, «forse più intensa anche di quella dell’Estate 2003», secondo gli esperti de iLMeteo.it. Ben cinque ondate di calore africano hanno investito il nostro paese senza significative interruzioni, con temperature vicine o superiori ai 40°C all’ombra: siamo più caldi, sottolinea iLMeteo.it, «di alcune zone del Marocco, abbiamo il mare bollente quasi come il Mar Rosso ed il Golfo Persico, Genova e molte altre città italiane registrano notti tropicali da giugno senza interruzione, con temperature che non scendono sotto i 20°C».

Le alte temperature e la conseguente siccità hanno poi un impatto devastante sull'agricoltura: da Nord a Sud, dalla pianura alle montagne, le produzioni sono devastate.

Ripercussioni anche sulle viti e sull’uva, tanto che diversi imprenditori hanno deciso di anticipare la vendemmia, come è accaduto in questi giorni nel Bresciano e in Sicilia.

E il caldo non è ancora finito, avverte Antonio Sanò, Direttore del sito www.iLMeteo.it. «Nel week end vivremo l’apice del caldo con picchi di 38-40°C all’ombra, in particolare su Pianura Padana, Toscana, Umbria e Lazio». Ma «sarà un ondata di calore di durata inferiore rispetto alle precedenti - precisa l'esperto - perché al Nord avremo un calo delle temperatura già domenica, al Centro da lunedì e probabilmente da martedì torneremo a respirare anche al Sud, pure con qualche pioggia sparsa». Merito di una rapida incursione di aria leggermente più fresca in arrivo dalla Svezia, spiega Sanò, che «provocherà dei temporali ad iniziare dal Nord: i fenomeni potranno essere anche intensi a causa dello scontro con l’aria umida, appiccicosa e calda presente al momento nel catino padano».

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