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Balneari, via libera agli indennizzi in Puglia

Brindisi, stabilimenti balneari. Concessioni prorogate per altri tredici anni

Ma per quantificarli serviranno appositi decreti: il Governo dovrà presentarli entro 6 mesi

27 Maggio 2022

Redazione online

In extremis, nell’ultimo giorno utile, ma la maggioranza ha trovato l’accordo sull’articolo 2, quello relativo all’«efficacia delle concessioni demaniali», che bloccava il disegno di legge «Concorrenza». Disco verde ieri pomeriggio dalla Commissione industria del Senato e il testo da lunedì sarà in aula per essere approvato e poi passare alla Camera. Lo stallo è stato superato grazie all’intesa sugli indennizzi per i titolari degli stabilimenti che dopo la gara dovessero perdere la concessione. Ma sarà il Governo, entro sei mesi, a quantificarli con appositi decreti attuativi. Ci sarà perciò più tempo per trovare soluzioni che soddisfino tutti. Ma ricapitoliamo le novità principali per la riforma delle concessioni balneari.

GARE ENTRO FINE 2023, DEROGHE PER IL 2024 Le concessioni saranno assegnate in base alle gare a partire dal primo gennaio 2024. Per avere un altro po’ di tempo dovranno esserci ragioni «oggettive, e connesse, a titolo esemplificativo, alla pendenza di un contenzioso o a difficoltà oggettive legate all’espletamento della procedura stessa». In questi casi ai Comuni serve un «atto motivato» per far slittare il bando, «per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024». Il governo dovrà trasmettere due relazioni, nel corso sempre del 2024, sullo stato delle gare, evidenziandone l’esito e le ragioni che ne abbiano eventualmente impedito la conclusione.

INDENNIZZI Saranno i decreti attuativi a definire i «criteri uniformi», vale a dire omogenei da Nord a Sud, per la quantificazione dei rimborsi da riconoscere al «concessionario uscente, posto a carico del concessionario subentrante». I ministeri competenti per materia sono Sviluppo economico e Turismo. Eliminato ogni riferimento all’avviamento, al valore residuo dei beni immobili, a scritture contabili e perizia giurata, elementi contenuti invece nella proposta del governo avanzata martedì dall’esecutivo. In caso di abuso gli indennizzi vengono esclusi.

PALETTI PER GRANDI CONCESSIONARI PUBBLICI L’obiettivo è mettere al riparo piccoli e medi operatori balneari dai grandi gruppi concessionari pubblici che si occupano di altri settori come energia, autostrade, acqua. Nella scelta del concessionario si terrà conto dell’«esperienza tecnica e professionale già acquisita» ma si escludono «analoghe attività di gestione di beni pubblici».

NUOVE REGOLE ANCHE PER ATTIVITÀ SPORTIVE E TERZO SETTORE Il governo aveva già esteso le nuove norme per le spiagge tra l’altro alle concessioni per fiumi, laghi e per l'esercizio delle attività turistico-ricreative. Ora si amplia alle «attività sportive e al Terzo settore».

le reazioni «Grazie al grande lavoro del Movimento 5 Stelle è stato finalmente raggiunto l’accordo su cui stavamo lavorando da mesi», il commento del senatore Mario Turco, vicepresidente M5S, che definisce la soluzione «un punto d’incontro fra gli interessi di imprese, lavoratori, utenti e Stato». «Il grande risultato - rimarca - sta, soprattutto, nell’esclusione dal regime delle concessioni balneari e quindi dall’applicazione della direttiva Bolkestein, per la cantieristica navale, ma anche per i settori importanti e strategici come la mitilicoltura e la maricoltura».

Interviene anche la Lega con il senatore Roberto Marti, capogruppo nella Commissione attività produttive. «La Lega - sottolinea - non avrebbe mai permesso si mandassero a gara le 30mila imprese del settore senza una adeguata e meritata tutela. Adesso il prossimo importante obiettivo saranno i decreti attuativi che definiranno i criteri uniformi per gli indennizzi in caso di perdita della concessione. Le imprese balneari sono una nota di orgoglio della nostra economia e dell’immagine da cartolina dell’Italia intera, in particolare della mia terra, la Puglia. Abbiamo ottenuto un risultato importante ma non molleremo la presa per la loro tutela».

Soddisfazione anche dal Pd. «Credo che la soluzione individuata - commenta il deputato Ubaldo Pagano - vada sia nella direzione auspicata della messa a gara delle concessioni, sia a tutela di chi negli anni ha investito tanto per valorizzare le nostre spiagge». E sollecita un ampio coinvolgimento di tutte le parti in causa per garantire il giusto indennizzo agli imprenditori che non vedranno riassegnarsi le concessioni.

Dure critiche invece da Fratelli d’Italia, che assicurano: «Ci batteremo per impedire questo scempio».

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