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Banda ultralarga

Lo stato dell'Italia digitale: tanti passi avanti da Nord a Sud

L'Istat su accesso a Internet: forte il gap tra Nord e Sud dell’Italia. Banda ultralarga: Puglia regione con maggiore interventi in atto insieme a Sicilia e Sardegna

Internet e la tecnologia digitale: alcuni dati sull’Italia, dal Settentrione al Mezzogiorno

Internet e la tecnologia digitale: alcuni dati sull’Italia, dal Settentrione al Mezzogiorno

L’Italia delle nuove tecnologie sta facendo diversi e importanti passi avanti verso l’inclusione della popolazione rispetto al mondo dei media innovativi - tv di ultima generazione, pc portatili , tablet e smartphone, prima di tutti - indipendentemente dal dato anagrafico degli stessi utenti oppure dalla provenienza e magari dal livello di istruzione. Ormai del resto, fin dal suo esordio alla fine degli anni Ottanta, Internet e tutti gli aspetti ad esso connessi continuano ad investire profondamente la vita delle persone, sia che si trattidell’accesso alle forme di intrattenimento, sia nel caso di acquisti oppure di pagamenti online, passando per i diversi servizi della pubblica amministrazione oppure per il fenomeno dei social network.

Un panorama composito che va analizzato anche tenendo conto dei numeri a livello mondiale, per capire l’ampiezza e l’evoluzione di un fenomeno che sta cambiando in modo incontrovertibile il mondo, tra i vari pro, i vari contro, e le innumerevoli analisi sociali a riguardo. Innanzitutto, se si fa riferimento alla situazione globale, si parla di una cifra di utenti attivi pari a oltre 4 miliardi di persone, in pratica più della metà della popolazione di tutto il mondo.

In Italia il numero degli utenti Internet è pari a circa 43 milioni di persone, sempre in riferimento all’analisi di cui sopra, denominata “Global Digital 2018” e condotta da We Are Social in collaborazione con Hootsuite: il rapporto parla dunque, rispetto alla situazione “digitale” della penisola, del 73 per cento della popolazione online, con un incremento, soltanto nel 2017, di 3 milioni di utenti per i social network, pari a 10 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.

Ecco alcuni altri numeri tratti da questo importante rapporto, che rivelano bene l’impatto e la misura di un cambiamento epocale che riguarda tutta la penisola. Si parla infatti di:

-6 ore al giorno passate dagli italiani su Internet (in pratica il doppio di quelle trascorse davanti alla TV)
-2 ore su 6 ore medie totali di connessione al web trascorse dagli utenti italiani sui vari social network
-una rilevanza particolare delle piattaforme sociali, da Youtube a Facebook, compresi i servizi di messaggeria come Whatsapp e Messenger

Quello di Internet, grazie anche alla tecnologia mobile, è dunque un fenomeno in costante espansione che coinvolge inevitabilmente anche le istituzioni preposte alla sicurezza degli utenti, nonché la politica e dunque il legislatore, in particolare riferimento alla privacy dei minori ma anche alla protezione dei dati personali e sensibili.

Tenendo anche conto del fatto che gli acquisti online e l’intrattenimento sono tra le maggiori passioni sul web degli italiani, è infatti importante che alcuni enti appositi, in regola con le disposizioni statali, appongano il proprio marchio di garanzia ai siti sicuri e affidabili, per dare ai naviganti un modo di destreggiarsi nella Rete, fatta di tante attrattive ma anche di tanti pericoli - frodi e truffe varie, in primis, anche talvolta difficili da riconoscere al primo impatto.

Altre piccole regole importanti sono lasciate alla discrezione dell’utente, dalla scelta di una password complessa fino alle limitazioni di accesso a determinati siti da parte dei più piccini.

LE ISTITUZIONI E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DIGITALE: COSA ACCADE AL SUD

Secondo gli ultimi dati emersi da una indagine dell’Istat è ancora forte il gap tra Nord e Sud dell’Italia rispetto all’accesso a Internet.

Secondo i dati in questione, se in generale nel 2018 è migliorato l’accesso della popolazione alla Rete, c’è sempre un 25% di esclusi dalla fruizione di Internet.

I motivi di questa situazione sono prevalentemente imputabili a fattori legati all’età, oppure a fattori di tipo culturale, ma è pur vero che al Nord, il Trentino Alto Adige e la Lombardia risultano le regioni con il maggior numero di famiglie connesse alla banda larga, mentre Molise, Calabria e Sicilia sono alla situazione opposta.

Alcune regioni del Meridione, in questo senso, si stanno operando a livello istituzionale per promuovere la divulgazione della banda larga, a livello di infrastrutture ma anche con ottica divulgativa.

Ad esempio, comuni, tra gli altri in Italia, come Barletta e Catania, sono i vincitori del bando Wifi4Eu, l'iniziativa dell'Unione europea con l’obiettivo primario di finanziare l'installazione di reti wifi gratuite negli spazi pubblici quali biblioteche, piazze e ospedali, per garantire la fruizione della Rete a tutti gli utenti.

Del resto, in merito allo sviluppo della banda ultralarga da parte di Infratel (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l'Italia S.p.A), pare che la Sardegna sia la regione con il maggior numero di interventi in atto e in via di definizione, insieme alla Sicilia e alla Puglia.

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