È finito sotto processo l’operaio ritratto in una foto, accanto a un cadavere, nel cimitero di Uggiano La Chiesa. Il 57enne dovrà difendersi in tribunale dall’accusa di vilipendio di cadavere. La sentenza è prevista per febbraio. L’imputato è difeso dall’avvocato Umberto Leo.
I fatti risalgono al 13 giugno scorso, quando lo scatto iniziò a circolare tra chat e social e diventò virale. Nell’immagine, si nota un uomo con guanti, maglietta e mascherina abbassata sul mento, sorridente accanto a un cadavere. La salma era stata sollevata per un’estumulazione già programmata. E secondo l’accusa, l’operaio avrebbe chiesto a qualcuno di scattargli una foto mentre reggeva il cadavere, ancora integro e riconoscibile.
L’episodio creò sgomento nell’intera comunità e grande dolore nei parenti del defunto. E il sindaco Stefano Andrea De Paola cercò in tutti i modi di bloccare la diffusione dell’immagine e segnalò l’accaduto alle forze dell’ordine. Seguì l’indagine per vilipendio di cadavere, perché, secondo l’accusa, l’operaio avrebbe «esposto indegnamente il corpo, ponendolo in posizione eretta accanto a sé offendendo il decoro e il rispetto dovuti ai resti mortali». Secondo la difesa, invece, si è trattato di un gesto ingenuo, non intenzionale.
















