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L'INTERVISTA

Bellinazzo.: "Il Bari in serie A un affareVarrebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro"

Bellinazzo.: "Il Bari in serie A un affare
Varrebbe tra i 70 e gli 80 milioni di euro"

Il giornalista esperto di sport e business parla del futuro del club di De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis avrebbe conferito mandato ad un advisor internazionale per valutare la Ssc Napoli. È bastata una semplice indiscrezione (il contatto tra il patron del club partenopeo sarebbe con l’istituto di credito Lazard, banca d’affari di origine americana) per infervorare la città del pallone. La suggestione di un cambiamento nell’assetto societario azzurro, la fantasia di avere la famiglia De Laurentiis «tutta» per il Bari ha aperto il cuore del tifo pugliese ad una scalata senza confini regolamentari, legati al limite della multiproprietà. Ma davvero la Filmauro sarebbe pronta a rinunciare alla società al momento più forte della holding? Marco Bellinazzo, giornalista del Sole 24 Ore, nonché tra i massimi esperti di sport e business analizza la questione.
«Al momento non ho conferme di tale avvenimento. Ad ogni modo, si tratta di dinamiche comuni nelle grandi aziende, non necessariamente legate a successivi sviluppi commerciali».
Come ha letto l’operazione di acquisizione del Bari svolta la dal gruppo De Laurentiis?
 «Il percorso mira a ricalcare quanto si è verificato a Napoli. Rilevare praticamente a costo zero una delle principali realtà italiane e investire una cifra vicina ai 25 milioni per portare la squadra in serie A genererebbe di per sé un guadagno cospicuo, considerando che il Bari nel massimo campionato percepirebbe una somma superiore ai 40 milioni soltanto dai diritti televisivi. Scontato, poi, che la convivenza tra Napoli e Bari nella stessa categoria è impossibile secondo le norme vigenti. E a quel punto sarebbe necessario operare una scelta».
 Una decisione da inviare in quale direzione?
 «In ogni caso sarebbe assicurata un’enorme plusvalenza. Il Napoli non ha esposizioni bancarie: se arrivasse un’offerta tra i 350 ed i 400 milioni, sarebbe impossibile non considerarla. Occorre poi pensare alle prospettive internazionali del Napoli. Si parla tanto di Super Champions: se il club riuscisse a radicarsi in questa competizione aumentando i ricavi, sarebbe sconveniente privarsene. Al contrario, se fossero privilegiate altre squadre in virtù del loro storico, scatterebbero altri discorsi. Allo stesso modo, un Bari in A sarebbe valutato non meno di 70-80 milioni: cederlo genererebbe un assoluto profitto. A tali cifre si avrebbe la garanzia di passare a proprietà solide».
 La paura dei baresi è non poter sognare la A.
«Su questo mi sento di poter rassicurare. Il vero business è arrivare in A: permanere nelle categorie inferiori sarebbe un affare in perdita. Il limite della gestione De Laurentiis, magari, è stato finora il non investire con decisione sul settore giovanile o sulle strutture: ovvero, asset che garantiscono introiti a prescindere dai soli risultati sportivi. L’auspicio è che un altro territorio ricco di talenti come Bari possa spingerli a colmare questa lacuna».

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