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il caso

Lecce, licenziato non riesce
a pagare il mutuo
Giudice ferma pignoramento

sentenza

LECCE - Il Tribunale di Lecce ha sospeso la procedura esecutiva attivata da Unicredit in danno di due coniugi suoi clienti che nel 2006 avevano contratto un mutuo da 150.000 euro per l’acquisto della prima casa. I mutuatari avevano regolarmente onorato le rate del prestito per i primi nove anni ma, a causa del licenziamento subito dall’uomo, si erano attardati nei pagamenti successivi e la banca ne aveva pignorato l’abitazione.
Pertanto i due si sono rivolti all’Adusbef e, difesi dall’avv. Massimo Todisco, che dà notizia dell’esito del procedimento, hanno proposto opposizione all’esecuzione, deducendo la nullità parziale del mutuo perché il tasso d’interesse applicato era maggiore rispetto al tasso indicato in contratto. Difatti - secondo Adusbef - la banca aveva di fatto imposto ai mutuatari la sottoscrizione di due polizze assicurative per un totale di circa 9.000 euro, che erano state sottratte dal capitale «sulla carta» prestato, diminuendolo da 150.000 a 141.000: di conseguenza i due coniugi avrebbero dovuto comunque restituire 150.000 euro oltre interessi, pur avendone realmente percepiti solo 141.000, ad un tasso maggiore di quello indicato nell’atto notarile.
In più la polizza più corposa, dal costo di 8.100 euro si era rivelata del tutto inutile, perché copriva solo il rischio licenziamento del dipendente a tempo indeterminato, mentre il mutuatario è un rappresentante di commercio libero professionista e quindi, dopo il licenziamento, non aveva potuto beneficiare della copertura assicurativa. Per queste ragioni il presidente della sezione commerciale del Tribunale ha sospeso la procedura esecutiva e la banca non potrà, allo stato degli atti, procedere con la vendita della casa dei suoi clienti.

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Commenti all'articolo

  • revisore

    17 Gennaio 2018 - 18:06

    Beh una buona notizia.Agli amici danno milioni senza un briciolo di garanzia ed ai comuni mortali chiedono tutto ciò che si può pretendere ed anche di più.

    Rispondi