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Adescata nella città vecchia

Bari, stupro di gruppo
su una 15enne nel Porto

La vittima in ospedale ha raccontato tutto ai sanitari. Avvicinata da un ragazzo che le ha offerto un gelato, poi l'ha portata fuori della città vecchia con il branco

porto bari

BARI - Adescata a Bari Vecchia, con la scusa di mangiare insieme un gelato, dall’ex fidanzatino e poi attirata in una trappola, all’interno del Porto, dove in cinque l'avrebbero violentata a turno. È quanto hanno denunciato ai Carabinieri i genitori di una 15enne barese riferendo il racconto della figlia. La presunta violenza sessuale di gruppo - ora formalmente contestata ai cinque presunti stupratori, quattro minorenni di 16 e 17 anni e un maggiorenne di 18 anni - sarebbe avvenuta nella tarda serata di ieri.

«Una violazione dei diritti umani» l’ha definita il Garante regionale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Ludovico Abbaticchio, spiegando che «lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne o di un minore è un obbligo umano e civile prima che politico».

Stando alla denuncia dei genitori della 15enne, intorno alle 22 l’ex fidanzatino avrebbe invitato la ragazza ad allontanarsi in sua compagnia per andare a prendere un gelato e poi chiacchierare un pò ma, una volta giunti in una zona isolata all’interno del Porto, non lontano dal Terminal Traghetti, a ridosso del centro storico, ad aspettarli c'erano altri quattro ragazzi. La 15enne sarebbe stata immobilizzata su una macchina parcheggiata e violentata a turno.

Quando lo ha raccontato ai genitori di ritorno a casa a tarda ora, questi l’hanno accompagnata in ospedale e hanno subito sporto denuncia ai Carabinieri, facendo i nomi dei presunti aggressori.

Gli accertamenti, coordinati dal pm della Procura ordinaria Simona Filoni e dal magistrato della Procura per i Minorenni Rosario Plotino, si basano in queste ore sull'analisi dei tabulati telefonici e dei contenuti dei telefoni sequestrati ai cinque ragazzi, oltre che sui video delle telecamere di sorveglianza interne all’area portuale e sull'esito della consulenza medico legale disposta d’urgenza, e dovranno accertare la veridicità di quanto denunciato dai genitori della presunta vittima, che sarà sentita nei prossimi giorni.

Dopo la denuncia dei familiari della 15enne, gli investigatori hanno subito identificato i cinque presunti autori della violenza di gruppo, tutti giovanissimi baresi, procedendo a perquisizioni domiciliari e interrogatori. In caserma, accompagnati dai genitori e dagli avvocati, tutti e cinque si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha parlato di «un episodio di assurda sopraffazione che non trova alcuna giustificazione e ci restituisce - ha detto - un quadro educativo e morale compromesso, di cui tutti siamo responsabili e su cui occorre interrogarci». Il sindaco ha inoltre annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel processo «contro chi ha abusato della dignità di una ragazzina, affinché chi è colpevole comprenda fino in fondo il senso delle proprie azioni e soprattutto la ricaduta di queste sull'intera comunità».

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