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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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«Quella stazione non è
a misura di passeggero»

GIACOMO AMATI

FERRANDINA - La stazione ferroviaria di Ferrandina non sembra essere a misura dei passeggeri. Il marciapiede rialzato ivi predisposto, volto a facilitare la salita e la discesa da parte dei passeggeri del treno è decisamente inadeguato: è carente sotto il profilo della sicurezza. Motivo: la banchina è troppo bassa e impedisce alle persone di accedere agevolmente al treno “Frecciarossa” di Trenitalia che, da alcuni mesi collega la provincia di Matera alle città italiane del Centro-Nord. Il disagio nel racconto di un passeggero miglionichese, il prof. di Lettere in pensione, Antonio Labriola.

«Lo scorso 27 aprile sono tornato da Milano, insieme a mia moglie – scrive nell’email inviata all’assessore regionale alle “Infrastrutture e Mobilità”, Nicola Benedetto – e subito dopo lo scalo di Potenza, un dipendente di Trenitalia si è preoccupato di informarsi se tra i viaggiatori ci fossero alcuni che dovevano fermarsi alla stazione di Ferrandina, perché li avrebbe aiutati a scendere dal treno. Io e mia moglie – continua il professore – siamo rimasti meravigliati da tanta gentilezza. Alle 23,10, quando il treno si è fermato a Ferrandina, abbiamo scoperto la ragione di tanta premura: l’ultimo gradino che porta dal treno sulla banchina è alto circa 50 centimetri. Essendo noi ultrasettantenni, ma il disagio è stato avvertito da tutti gli altri passeggeri che sono scesi dal treno, abbiamo visto nel capotreno un angelo custode: ci ha letteralmente presi in braccio per adagiarci per terra”.

Evidente l’inconveniente: si tratta di una situazione sgradevole che causa difficoltà, imbarazzo ai passeggeri e ne mette a rischio l’incolumità fisica. A chi spetta il compito di risolvere il problema, predisponendovi al più presto le adeguate condizioni di sicurezza? “Sono convinto che l’assessore regionale, Nicola Benedetto si adopererà al massimo delle sue possibilità – conclude il prof. Labriola – al fine di mettere in sicurezza la banchina, a beneficio dei passeggeri”. Del resto, si tratta di far eseguire dei semplici lavori edili di riqualificazione che non dovrebbero richiedere dei costi economici elevati.

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