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In Puglia e Basilicata

spopolamento lucano

Filiano scompare
Pisticci è straniera
e Ferrandina lascia la Basilicata

spopolamento

11 Giugno 2016

Giovanni Rivelli

di GIOVANNI RIVELLI

È come se Filiano fosse scomparsa del tutto, Pisticci passata allo straniero e Ferrandina emigrata in blocco. E tutto in un anno solo. La Basilicata si spopola, a un ritmo inarrestabile, e anche l’arrivo di extracomunitari non frena il fenomeno. Culle vuote e tante partenze. I dati sono stati certificati dall’Istat che ieri ha pubblicato il bilancio demografico nazionale.
I residenti in Basilicata sono (o visti i ritmi è meglio dire erano) 573.694 allo scorso 1 gennaio. Solo 365 giorni prima, il primo gennaio 2015 erano 576.619 vale a dire 2.925 in più un dato che porta il tasso di crescita totale della popolazione lucana a -5,1 il terzo più basso in Italia (a livello nazionale c’è un indice del -2,1) dopo Liguria (-7,7) e Val d’Aosta (-7,6). Ma rispetto alle prime due regioni che mostrano un più marcato spopolamento di origine naturale, in Basilicata è fortemente negativo il saldo migratorio, e questo nonostante gli arrivi di profughi.

Analizzando le diverse voci, nel corso del 2015 in Basilicata ci sono stati 6.414 decessi a fronte di 4.122 nascite. Un saldo naturale di meno 2.292 unità che se ha lo stesso segno negativo del dato nazionale ha una tendenza più marcata visto che in Basilicata il saldo naturale è del meno 0,4% mentre a livello nazionale è del meno 0,27%. Una tendenza più marcata che ha probabilmente a che vedere con l’invecchiamento della popolazione visto che la mortalità in Basilicata è maggiore del 4,42% rispetto alla media nazionale mentre le nascite (frutto della presenza di coppie giovani) sono di oltre 10 punti e mezzo percentuali inferiori rispetto al dato generale del Paese.
Numeri più alti, invece, nel saldo migratorio. L’anno scorso sono state cancellate dall’anagrafe della Basilicata 8.855 persone di cui 878 con destinazione estera. Più di un lucano è mezzo su cento rispetto a quanti vi soggiornavano il primo gennaio 2015 ora vive altrove. A fronte di questo dato, i fenomeni migratori hanno portato a vivere in Basilicata 8.222 persone, pari grosso modo a 1,4 persone presenti a inizio anno. Un dato che viene mitigato da un maggiore ingresso di cittadini esteri (2.237) cosa che porta il saldo con l’estero in attivo di 1.359 unità. Ma si tratta di un dato che non basta a bilanciare il saldo migratorio complessivo che resta negativo per complessive 633 unità a fronte di un dato nazionale che è in terreno positivo (+31.730 persone). Così a livello regionale oggi ci sono 19.442 stranieri residenti in Basilicata.

La Basilicata, insomma, continua a spopolarsi. E invecchia. Così il lucano medio ha oggi 44,9 anni, poco in più rispetto a una media nazionale (44,7 anni) molto influenzata dalle «anziane» regioni del Nord-Ovest e del Centro, ma più di un anno e mezzo di età media in più rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno. Così quasi un lucano su 3 (il 29,2 per cento dei residenti) ha più di 65 anni contro il 25,7 per cento di media del Mezzogiorno (che vuol dire poco più di un residente su 4) e il 28,7 per cento degli italiani.

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