SANREMO - Questi i primi dieci classificati della 58esima edizione del Festival di Sanremo:
1. Giò Di Tonno e Lola Ponce con Colpo di Fulmine;
2. Anna Tatangelo con Il mio amico;
3. Fabrizio Moro con Eppure mi hai cambiato la vita;
4. Toto Cutugno con Un falco chiuso in gabbia;
5. Finley con Ricordi;
6. Paolo Meneguzzi con Grande;
7. Sergio Cammariere con L'amore non si spiega;
8. Gianluca Grignani con Cammina nel sole;
9. Little Tony con Non finisce qui;
10. Eugenio Bennato con Grande sud.
Con la vittoria della coppia Giò Di Tonno e Lola Ponce con il brano Colpo di fulmine si è chiusa la 58esima edizione del Festival di Sanremo, che passerà alla storia delle televisione italiana per il minimo storico degli ascolti e non certo per la bella musica.
Un crollo di ascolti che Pippo Baudo non prevedeva e per il quale ha perso le staffe: «Se avessi litigato con Chiambretti l'auditel sarebbe salito. Allora scazzottiamoci, sputiamoci in faccia e picchiamoci così imbamboliamo il pubblico. Ma così lo fottiamo e avremo un'Italia di m..., senza qualità».
Non ha usato mezzi termini Pippo Baudo per esprimere il proprio disappunto, ma stupisce soprattutto la presunzione con cui inserisce il suo Sanremo tra i prodotti di qualità che la Rai offre. Serate lunghe, noiose, tenute in piedi da un brillante Chiambretti. Brani poco orecchiabili, testi a tratti banali. Questa la qualità che secondo il direttore artistico del Festival gli italiani non comprendono. O che forse capiscono fin troppo bene al punto da preferire altro al Festival.
Loredana Bertè che ci teneva a partecipare al Festival normalmente per riuscire a conquistare il Premio della critica dedicato alla sorella scomparsa Mia Martini, è stata esclusa per plagio. Il suo brano Musica e Parole ha la stessa musica del pezzo Ultimo segreto firmato sempre da Alberto Radius e Oscar Avogadro per Ornella Ventura che lo portò sulla scena musicale nel 1988. La Bertè ha proclamato la sua buona fede ed è stata creduta, al punto che le è stato consentito di esibirsi fuori gara e di ricevere il Premio della critica che la sorella Mia Martini non ritirò nel 1982 per Ma non finisce mica il cielo, un Premio speciale Città di Sanremo e il Premio sala stampa radio-Tv.
Dalla cronaca alla manifestazione. Gaetano Castelli ha proposto una scenografia che ha lasciato senza fiato, le co-conduttrici, relegate però al ruolo di vallette, Andrea Osvart e Bianca Guaccero sono passate invece in sordina. Chiambretti si è fatto spazio e ha sovrastato Baudo, che a fatica nasconde l'amarezza per la sconfitta.
Le belle interpretazioni sono giunte nella serata di ieri quando sul palco si sono susseguiti Giorgia, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e i Pooh. A dimostrazione che se il Festival fosse una gara tra artisti non si avrebbe timore della concorrenza de I Cesaroni su Canale 5. La formula della kermesse va rivista, non c'è dubbio. Ormai Sanremo rappresenta una vetrina soltanto per i cantanti poco noti o lo si utilizza come promozione musicale. I veri artisti, i professionisti ci vanno da super ospiti, dopo essere partiti spesso dal Festival: Giorgia ne è un esempio. Più che rinnovato il Festival va riportato al passato quando la protagonista era soltanto la musica.
Domenica 02 Marzo 2008, 00:00
01 Novembre 2024, 18:55
















