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LECCE - Le sue cornee regaleranno la vista ad altri bambini, così come il suo fegato e i suoi reni offriranno una nuova possibilità di vita. I genitori del piccolo Roberto hanno trovato la forza per un gesto di estrema solidarietà, dando l’assenso per l’espianto degli organi del figlioletto, scomparso lunedì sera in seguito ad un incidente stradale avvenuto il giorno prima, nel quale è stato travolto da un’auto.

Nel corso della notte tra il 29 febbraio ed il 1° marzo si è conclusa l’attività di prelievo degli organi. Dopo l’assenso dei genitori sono subito partite le operazioni di espianto, coordinate dal Centro regionale trapianti. Constatata la morte cerebrale alle ore 20 e ottenuta l’autorizzazione di padre e madre, l’equipe chirurgica del Policlinico di Bari, guidata da Piercarmine Panzera, si è messa subito al lavoro: alle 23,30 è cominciato l’espianto del fegato, per conto dell’ospedale «Molinette» di Torino. Poi l’equipe degli urologi del «Vito Fazzi» hanno prelevato i reni, inviati al Policlinico di Bari. Il dottore Gianni Giurgola del reparto di Oculistica dell’ospedale leccese ha proceduto al prelievo delle cornee, che potranno così ridare la vista a chi ne è privo. Anche questi tessuti sono stati inviati al Policlinico di Bari: se non troveranno immediata assegnazione saranno depositate nella Banca nazionale degli occhi di Mestre.

La Asl di Lecce ha espresso cordoglio e vicinanza ai giovani genitori, ma anche stima e riconoscenza per il gesto di solidarietà che ha ridato la vita ad altri bambini: «È difficile trovare parole per esprimere cordoglio a questi genitori che si sono trovati a perdere il loro bambino in maniera così tragica ed improvvisa», dice il commissario straordinario, Silvana Melli. «Il gesto di solidarietà espresso nel momento più tragico della loro vita è testimonianza di un amore profondo verso Roberto e verso tutti i bambini che lui rappresenta. Ringraziamo loro e ringraziamo tutti gli operatori coinvolti nelle attività di prelievo e di sensibilizzazione alla donazione di organi, tessuti e cellule». Per la Asl di Lecce quello effettuato l’altra notte è il quarto espianto di organi del 2016, dopo quelli effettuati al «Fazzi» ed all’ospedale «Ferrari» di Casarano.

Uno dei medici presenti all’espianto racconta di «una notte drammatica anche per i medici, soprattutto per chi ha figli e può comprendere lo strazio dei genitori di Roberto. Hanno avuto un grande coraggio a far donare gli organi ed il loro gesto dovrebbe essere da esempio per tanta gente che ha dei pregiudizi su tale donazione. Bisogna dare merito a chi offre un aiuto che serve a salvare vite umane o a migliorare notevolmente la loro condizione. È importante», conclude il medico, «che gli espianti avvengano di notte: dovendo trasportare gli organi in fino al Centro regionale di riferimento, si riescono a guadagnare lungo il percorso pochi minuti che possono risultare decisivi nella complessa operazione di espianto e trapianto».

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