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Pd e M5s contro la «cosa» emilianista: «Con è solo un taxi per le politiche»

Casili: «Stefanazzi candidato di Con? Ipotesi plausibile»

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BARI - La “lenticchia gialla" di Con fa esplodere le contraddizioni del centrosinistra pugliese: la neoformazione politica battezzata a Bari dal governatore Michele Emiliano nei fatti “pesta i piedi” ai pilastri della coalizione giallo-rossa, ovvero Pd e M5S. 

Spiega Fabiano Amati, consigliere regionale, esponente dell’area liberale e produttivista del Pd: “Con partito “polline”? E’ una legittima scalata ostile, camuffata con il solito paternalismo di Emiliano. Gli antichi dicevano “Timeo danaos et dona ferentes”. Questa sigla non nasce da argomenti di merito: è una ipotesi senza tempo e senza storia. Si tratta di un tentativo, un preparativo per piazzare uomini propri in tutti i contenitori possibili verso le prossime politiche”. Poi l’affondo: “Con è un danno al Pd e i dem devono smetterla con la soggezione psicologica verso il governatore. Dobbiamo ora rilanciare su argomenti di merito: tutte le leggi più importanti della legislatura portano le nostre firme. Il Pd non deve stare a guardare”.

Ci sono già i primi nomi dei candidati di Con alle politiche, con il barese Rocco De Franchi e il salentino Claudio Stefanazzi (capo di gabinetto del governatore e promoter social dell’evento barese del nuovo partito) in pole: “Stefanazzi? Non è una questione di nomi. Questa iniziativa è il frutto della sciagurata legge elettorale vigente per le politiche. Se ci fossero le preferenze o solo i collegi elettorali non ci sarebbero queste performance creative. L’apertura a Sala e ai Verdi? Emiliano vuole allargare la sfera di influenza per contare di più. Non si parla mica di idrogeno o rinnovabili… L’effetto sarà “piazzare” uomini in danno del Pd, che come partito con tempo e storia, per via di una debolezza psicologica verso il governatore, non reagisce, nonostante vi siano decine e decine di persone capaci, a partire dai componenti del gruppo consiliare a cui appartengo”. La parola “polline” usata da Emiliano non va giù ad Amati: "E' un termine del lessico paternalistico, figlio di un tatticismo sfrenato. Bisogna diffidare chi ti vuol dare una mano… Del resto in Puglia il Pd ha raccolto uno dei risultati peggiori d’Italia alle politiche anche per queste dinamiche: non seduce l’elettorato d’opinione”. 

Anche Cristian Casili, consigliere regionale M5S, critica l’iniziativa emilianista: “Non riesco a capire cosa sia questo polline. Noi Cinquestelle, con il patto tra Grillo e Conte, siamo più forti e possiamo essere l’ombrello naturale per il civismo locale e regionale, dove il Pd è in netta difficoltà in Puglia. Con è un soggetto politico ingombrante per la sinistra”. E chiarisce ancora: “Sarà un competitor non del M5S, ma del Pd: Con va a pescare nell’area dem per la storia di Emiliano nella nostra regione. E non rafforza la coalizione. Claudio Stefanazzi alle politiche con Con? Lo vedo candidato, visto il suo dinamismo…”, conclude Casili.

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