Martedì 28 Settembre 2021 | 01:30

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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Il racconto

Coronavirus, la testimonianza di Splendido: «Incubo sulla barella del Pronto Soccorso»

Il consigliere della Lega: la gente ricoverata anche sulle sedie. Il primario ci sbucciava la frutta

Coronavirus, la testimonianza di Splendido: «Incubo sulla barella del Pronto Soccorso»

Un viaggio nel mondo Covid durato un mese, «tra medici guerrieri e una gestione sanitaria regionale inadeguata». Joseph Splendido, consigliere regionale foggiano della Lega, offre un racconto dai due volti sulla disavventura (a lieto fine) che lo ha visto protagonista con la moglie.

«I primi sintomi li ho registrati il 27 ottobre e sono entrato al Riuniti dopo tre giorni di febbre, stanchezza e difficoltà a respirare», spiega. «Lì purtroppo ho avuto una immagine pessima della sanità pugliese, non per colpa degli operatori. Tanta è stata loro abnegazione: sono stato messo su una barella, non c’erano altri posti letto. Per altri malati non rimanevano che le sedie o addirittura le ambulanze con cui erano arrivati». Splendido descrive la disperazione della dottoressa Paola Caporaletti, direttore del Pronto soccorso: «Cercava senza tregua posti letto dove sistemare i pazienti. Una figura stoica: arriva in ospedale da Bari tutti i giorni con il treno, poi dalla stazione al reparto in bici. Il giorno prima del mio ricovero aveva fatto un turno di quasi 48 ore di fila… Questi medici sono dei marziani, dei combattenti veri».

Il contesto che ha vissuto Splendido è stato straziante: «La malattia è terribile. Molti pazienti avevano difficoltà di respirare e il primario era in prima fila anche nello sbucciare una mela ai malati con più ritrosie. Abbiamo visto davvero grande umanità».
Più severo il giudizio sulla gestione sanitaria della i pandemia: «La Regione non si è fatta trovare pronta per la seconda ondata. Le Usca non hanno funzionato. Per fare il tampone io e mia moglie abbiamo fatto una fila per quattro ore al “drive in” vicino alla Camera di commercio: davanti a me c’erano 50 auto. Dalla Asl mi hanno solo chiesto che tipo di abitazione avevo, con quanti bagni. Il tracciamento? Non mi ha chiamato nessuno. Sono io che ho avvisato le persone vicine. Altri al posto mio potevano fregarsene, innescando rischi di altri contagi».

Poi una considerazione sugli incarichi ricoperti dal manager Vitangelo Dattoli: «È commissario al Riuniti, e adesso ha anche l’incarico manageriale al Policlinico di Bari. Emiliano avrebbe dovuto indicare due figure distinte, a Bari e Foggia, per gestire l’emergenza. A Foggia andavano espletate le procedure per nominare un nuovo direttore». Oggi ci sarà la prima riunione del consiglio regionale e Splendido formula un appello: «Sono componente della Commissione Sanità, il contagio mi ha consentito di conoscere fino in fondo la realtà sanitaria Covid. Spero che Emiliano e Lopalco possano porre rimedio ai disservizi: meno presenze tv e più provvedimenti per potenziale la sanità», conclude.

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