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La vertenza

Gazzetta, incontro tra le parti alla Regione Puglia. Di Maio alla Camera: «Vicino ai lavoratori»

La lettera dei giornalisti: Futuro del quotidiano e stipendi in alto mare. Il 6 incontro a Catania con il giudice

Emiliano La Gazzetta del Mezzogiorno

BARI - Cari Lettori, ancora una volta dobbiamo raccontarvi cosa sta accadendo alla vostra Gazzetta. Nutrivamo grandi aspettative nei confronti dell’incontro di ieri alla Regione Puglia, ma ai giornalisti che continuano a lavorare gratis, non sono state date risposte.

Un incontro il 6 febbraio a Catania tra i sindacati di giornalisti e poligrafici e il presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale è stata l’unica notizia annunciataci dai commissari giudiziari Angelo Bonomo e Luciano Modica - cui è stata affidata l’amministrazione della Edisud - La Gazzetta del Mezzogiorno - durante l’incontro al tavolo della task force per il lavoro della Regione, con la presenza del presidente Michele Emiliano e del responsabile Leo Caroli. Una notizia importante, ma insufficiente a offrire ai giornalisti le garanzie richieste fino ad oggi. Nulla infatti è stato comunicato sul futuro del Giornale né rispetto agli stipendi non ancora corrisposti alla redazione, che si aspettava quantomeno di sapere quando sarebbero state liquidate le tredicesime e le spettanze del mese di dicembre. Si è tornati invece ad avanzare richieste di drastici tagli del costo del lavoro che - tramite il ricorso ai contratti di solidarietà - comprometterebbero seriamente la qualità dell’informazione offertavi, anche perché costringerebbe la redazione ad alternarsi sul posto di lavoro, restando a casa per almeno due settimane al mese. Una risposta che, di fatto, rigetta la responsabile controproposta avanzata dal Comitato di Redazione sin dallo scorso mese di dicembre al fine di contenere il costo del lavoro, tutelando il più possibile il “prodotto giornale”.
Di fatto, sebbene l’incontro con la magistratura catanese del prossimo 6 febbraio si confermi un importante segnale di attenzione alla vertenza della Gazzetta del Mezzogiorno, ai giornalisti viene chiesto di continuare a lavorare senza la certezza della retribuzione, come se fosse la cosa più normale al mondo. Non un appello, ma un abuso del senso di responsabilità di una redazione che sta facendo di tutto per salvare la storia di una delle poche voci dell’informazione al Sud e che ormai dallo scorso mese di novembre ha affrontato numerosi sacrifici a tutela del Giornale.
Al presidente Emiliano diamo atto con gratitudine di essere intervenuto al tavolo sollecitando con estrema decisione i commissari a tenere in maggiore considerazione i problemi dei lavoratori. Il governatore ha persino suggerito loro quali strumenti di legge attivare al fine di garantire la prosecuzione delle attività aziendali in attesa che potenziali acquirenti - si è parlato dell’esistenza di tre proposte - possano risollevare le sorti della Gazzetta. Una presa di posizione, la sua, insieme con quella di Leo Caroli, che il Comitato di Redazione apprezza, confidando nella loro indispensabile presenza all’incontro del prossimo 6 febbraio.

Nonostante tutto, i giornalisti della Gazzetta denunciano una situazione che si fa ogni giorno più insostenibile, anche a causa dei silenzi e delle incertezze che, ad oggi, non hanno offerto nessuna prospettiva certa e ribadiscono la loro ferma opposizione a ogni ostinata politica di tagli che consideri i lavoratori come dei semplici numeri da “alleggerire”. I giornalisti hanno già dimostrato in occasione del Gazzetta Day - iniziativa resa possibile solo dallo spirito di abnegazione dei lavoratori - quale sia l’attaccamento delle comunità di Puglia e Basilicata al “loro” giornale. E, a maggior ragione, per questo rigettano qualunque soluzione orientata al semplice “vivere alla giornata”. La storia del vostro giornale non lo merita.
Il Comitato di Redazione de «La Gazzetta del Mezzogiorno».

LA SOLIDARIETÀ DI LUIGI DI MAIO - «La vicenda è nota al Ministero, tant'è che nella giornata di ieri è pervenuta da parte dell'UGL Chimici una richiesta di incontro con la proprietà per una valutazione congiunta in merito allo scenario che si è venuto a creare a seguito del provvedimento di confisca in questione. Per quanto di competenza dei miei ministeri posso garantire la mia disponibilità a fornire ogni utile supporto mediante l’utilizzo degli strumenti disponibili a legislazione vigente per evitare situazioni di crisi occupazionale.». Lo ha detto il ministro del Lavoro Luigi Di Maio nel corso del question time alla Camera sulla vicenda della Gazzetta del Mezzogiorno. Ecco il video dell'intervento. 

CAIATA: «DI MAIO PASSI AD AZIONE PER GAZZETTA» - «Mi auguro che il ministro del Lavoro Luigi Di Maio traduca presto in azioni concrete quanto annunciato oggi alla Camera durante il question time in risposta a un’interrogazione, firmata da me e dall’on. Catello Vitiello, sulla situazione della Gazzetta del Mezzogiorno». Così Salvatore Caiata, vicepresidente del gruppo Misto-Sogno Italia alla Camera. «Avevamo infatti chiesto al ministro quali iniziative intendesse intraprendere per salvaguardare e tutelare innanzitutto i lavoratori coinvolti, anche attraverso un piano industriale, al fine di rilanciare la Gazzetta del Mezzogiorno, storico quotidiano di Puglia e Basilicata, che da 130 anni offre un servizio fondamentale soprattutto per le Regioni del Sud del nostro Paese. E’ impensabile che i giornalisti e i poligrafici hanno percepito solo lo stipendio di novembre e non riescono ad avere informazioni dagli amministratori giudiziari sul loro destino e sulle mancate spettanze», conclude Caiata.

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