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In Puglia e Basilicata

Ostuni: estate alle porte  lidi invasi da detriti

Ostuni: estate alle porte  lidi invasi da detriti
A segnalare il pessimo stato in cui versa la marina ostunese è un residente del luogo che invoca adeguati interventi. «Il contratto attualmente in vigore fissa l’inizio dell’opera di pulizia delle spiagge solo a partire dalla fine di maggio»
• Il litorale di Brindisi l’unico già pulito
• Fasano, niente mucillagini ed è già un passo avanti
• In abbandono le marine di S. Pietro

16 Aprile 2009

di PIERLUIGI POTÌ

«Ecco come si presentava la costa del litorale di Ostuni durante le feste di Pasqua appena trascorse. Sicuramente, un pessimo biglietto da visita per i tanti turisti che hanno raggiunto la nostra Puglia. Meglio, allora, preferire la riviera romagnola, sicuramente avulsa da questo triste spettacolo». Sono le testuali (e polemiche) parole contenute in una mail di protesta inviataci in redazione da un residente della zona, opportunamente corredata da una documentazione fotografica (vedi immagine a destra) ben più che eloquente. 
Uno scenario alquanto desolante al quale non si è potuto fare a meno di assistere nei giorni di festa e che, in più, si potrà ammirare anche nei giorni a venire, atteso che sporche erano prima le spiagge e tali lo rimarranno anche nei giorni a venire. Quanto meno sino a fine maggio. I periodici interventi di pulizia sulla marina ostunese, infatti, avranno inizio - come previsto dal capitolato in materia - solo a partire da tale fase, per poi proseguire sino ad estate inoltrata (presumibilmente sino a fine sett embre). 

La conferma - semmai ce ne fosse bisogno, atteso che il degrado è percepibile anche ad un primo, sommario sguardo - proviene dall’assessore all’Ambiente del Comune di Ostuni: «Premesso - afferma Cosimo Moro - che la pulizia delle spiagge è un aspetto curato in maniera assolutamente prioritaria (anche e soprattutto per giustificare la Bandiera Blu assegnata ogni anno dalla Fondazione per l’educazione ambientale e attualmente detenuta da Ostuni, unica in tutta la provincia di Brindisi), va opportunamente sottolineato che l’opera, come di consueto, verrà iniziata a ridosso della stagione estiva, presumibilmente da fine maggio in poi. A sancirlo, del resto, è il contratto ancora in vigore che non prevede particolari interventi in concomitanza di speciali festività come quelle pasquali». «D’altro canto - aggiunge Moro - non avrebbe senso pulire le spiagge a marzo o aprile (a seconda di quando cada la domenica di Pasqua), restare poi fermi per 1-2 mesi e, in seguito, ricominciare tutto daccapo nel periodo cruciale, contrattualmente fissato». 
spiagge brindisine sporche
Chi ama la brezza marina anche... fuori stagione, dovrà dunque mettersi l’anima in pace: al limite, potrà farlo, ma a stretto contatto... con alghe e detriti e, in generale, con uno scenario di degrado alquanto avvilente. Qualcosa, al massimo, potrà cambiare nei prossimi mesi (e, dunque, verosimilmente in vista dell’estate 2010), quando il capitolato dovrà essere ridiscusso in attuazione del nuovo contratto: «In verità - precisa ancora l’assessore all’Ambiente - non si sa ancora nulla (neppure se ad incaricarsi della pulizia sarà la stessa ditta o altra), nel senso che attualmente siamo in una fase di confronto. E’ ovvio, in ogni caso, che il capitolato dettato genericamente per tutto l’Ato dovrà essere poi adeguato alle diverse esigenze di ciascuna realtà del territorio provinciale». 

Ma è solo un discorso economico? «E’ soprattutto un discorso economico - risponde Moro -; l’opportunità di estendere la programmazione degli interventi sulle spiagge, prorogandola da quattro a sei-sette mesi l’anno, va infatti commisurata alla spesa eventualmente da affrontare, in termini di costo d’opera. Anche perchè gran parte delle uscite si rifletterebbero sulla tassa per la spazzatura, che sicuramente andrebbe al rialzo, scontentando la cittadinanza». « L’obiettivo - conclude - è, allora, quello di trovare il giusto equilibrio, sussistendo il quale ogni discorso relativo alla pulizia delle spiagge, da eseguire con congruo anticipo, potrebbe trovare concreta applicazione».
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