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G7 Italia, per la sicurezza del vertice 2.200 militari al comando del generale Figliuolo

G7 Italia, per la sicurezza del vertice 2.200 militari al comando del generale Figliuolo

G7 Italia, per la sicurezza del vertice 2.200 militari al comando del generale Figliuolo

 
Maristella Massari

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Maristella Massari

G7 Italia, per la sicurezza del vertice 2.200 militari al comando del generale Figliuolo

Tre «task force» per il controllo a terra, in mare e degli spazi aerei. Impiegate anche le Forze speciali

Venerdì 14 Giugno 2024, 09:48

BRINDISI - Tre task force, una di terra, una di mare e una del cielo e tre comandi per le operazioni speciali, per quelle in rete e per quelle spaziali. A garantire la cornice di sicurezza al G7 in campo è scesa la Difesa italiana. A capo del dispositivo c’è il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, l’uomo che, da commissario straordinario per l’emergenza Covid, contribuì a traghettare l’Italia fuori dalla pandemia.

Il generale Figliuolo è il numero uno del Comando operativo di vertice interforze. Il Covi - questo l’acronimo -, per la prima volta proprio in occasione del G7, e dunque in una operazione reale e non in una esercitazione, ha attivato il «Joint operation center». Ma di cosa si tratta? Nell’area di Savelletri e intorno alle strutture interessate ai lavori del vertice dei capi di Stato e di Governo sono dislocati complessivamente 2.200 militari. La maggior parte di questi appartengono all’Esercito che stanzia in zona di operazioni 1.400 uomini e donne. Sono poco più di 500 invece i militari della Marina, tra i marinai imbarcati sul cacciatorpediniere Doria che presidia le acque di fronte a Savelletri e i fanti della Brigata Marina san Marco. Infine, l’Aeronautica che stanzia militari a protezione degli spazi aerei.

Ma scendiamo nel dettaglio di questa complessa operazione di difesa e sorveglianza per comprendere meglio quali siano le forze in campo e i compiti assegnati. Le task force, come si diceva, sono tre: «Egnazia», «Adriatica» e «Itria». La prima, composta da personale della Brigata meccanizzata «Pinerolo», della Brigata Marina «San Marco» e da 3 assetti specializzati contro i droni, ha la responsabilità di condurre nell’ambito del dispositivo interforze e in concorso con le forze di polizia, operazioni di prevenzione e, se necessario, neutralizzazione di qualsiasi forma di minaccia che possa compromettere la sicurezza del vertice G7. I militari inoltre assicurano la vigilanza di siti sensibili nei territori delle province di Bari e Brindisi e la sorveglianza all’interno della zona rossa (Borgo Egnazia e San Domenico).

Al controllo delle vie marittime c’è la task force Adriatica, composta da personale della 3^ Divisione Navale e dalla nave Doria. I marinai pattugliano il tratto di costa tra Bari e Brindisi, allo scopo di scoprire, localizzare e identificare potenziali minacce via mare. Infine, la task force Itria, composta da personale del Comando operazioni aerospospaziali. A protezione degli spazi aerei ci sono i caccia Eurofighter e gli elicotteri HH139 del 36° Stormo di Gioia del Colle, una batteria dell’Esercito, assetti di pronto intervento con mezzi da Pratica di mare, i C-130 dell’Aerobrigata di Pisa, gli F-35 di Amendola, i Predator e i P-72 da Galatina.

A queste tre task force si aggiungono i comandi di supporto. Il primo è quello delle Operazioni Spaziali. È la prima volta che il COS, questo l’acronimo, impiega il proprio Space Management System in un’operazione reale con 3 satelliti. Il comando per le Operazioni in Rete assicura invece le comunicazioni lungo le due dorsali, adriatica e ionica, dell’area di operazioni, in modo da sviluppare collegamenti terrestri in fibra ottica e ponti radio allestiti dall’Esercito tra gli aeroporti interessati dall’arrivo delle delegazioni, la Questura di Brindisi, la Zona Rossa e il Centro comunicazioni di Taranto. Infine il comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali. Questo è composto da personale del 9° Reggimento d’assalto Col Moschin dell'Esercito, del Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare e da elicotteri HH-101 dell’Aeronautica Militare. Si tratta di una task force interforze che collabora con il ministero dell’Interno ed è pronta a intervenire in caso di situazioni di crisi connesse a gravi turbative dell’ordine pubblico o in caso di attentati terroristici che possano minacciare la sicurezza del G7.

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