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Blitz Forze dell'ordine

Foggia, abbattute baracche abusive migranti ghetto Borgo Mezzanone. Salvini: la pacchia è finita

L'operazione ha coinvolto duecento uomini tra polizia, carabinieri e Guardia di Finanza

Cara di Borgo Mezzanone, arrestato rifugiato

Foto Maizzi

Circa duecento uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza impegnati in una operazione interforze nel ghetto di Borgo Mezzanone, vicino a Foggia, l’agglomerato di baracche abusive sorto accanto al Cara - Centro richiedenti Asilo - dove attualmente risiedono circa 1500 migranti. Il numero raddoppia durante il periodo estivo della racconta del pomodoro.

Le forze dell’ordine sono state impegnate in perquisizioni e controlli tra i manufatti dove, secondo indagini coordinate dalla Procura di Foggia, si consumerebbero reati come la prostituzione. Nel corso della mattinata le baracche abusive controllate saranno sottoposte a sequestro finalizzato all’abbattimento. Alle operazioni stanno prendendo parte anche militari dell’Esercito.

Sono iniziate poco fa le operazioni di abbattimento dei tre manufatti abusivi, una discoteca, una casa a luci rosse ed un’officina, che si trovano all’interno del Ghetto di Borgo Mezzanone vicino Foggia. In azione due ruspe dell’Esercito Italiano. Prima di procedere alla distruzione delle strutture sono intervenuti i tecnici dell’Enel che hanno provveduto ad interrompere l’erogazione della corrente elettrica. Sul posto hanno operato anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza le zone interessate all’abbattimento rimuovendo anche le bombole di gas che sono accumulate a ridosso delle baracche. Le operazioni, che hanno visto l’impiego di oltre duecento uomini tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, si sono svolte senza alcun problema di ordine pubblico e non interessano le baracche abitate dai migranti

«Si sta riconquistando una porzione di territorio perché bisogna affermare la presenza dello Stato in qualsiasi ambito territoriale della provincia di Foggia». Lo ha detto il questore vicario del capoluogo dauno, Alfredo D’Agostino, nell’ambito delle operazioni in corso di svolgimento nel Ghetto di Borgo Mezzanone.
«Noi stiamo procedendo delle attività di gestione dell’ordine pubblico su un progetto più ampio che coinvolge procura della Repubblica e Prefettura; sono interventi finalizzati - precisa - al ripristino della legalità in alcune strutture presso le quali si svolgevano attività illecite o illegali». «In questo momento stiamo sgomberando delle strutture dove non vi è una residenzialità - ha precisato - Non andiamo a colpire in questa fase strutture alloggiative»

«Basta degrado, abusivi e illegalità. La pacchia è finita». Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a proposito dell’intervento delle forze dell’ordine a Borgo Mezzanone (Foggia). «Grazie a prefetto, questore, autorità giudiziaria e a tutti gli altri soggetti che stanno partecipando alle operazioni. In particolare voglio ringraziare i circa 200 professionisti tra donne e uomini di Esercito, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco» conclude Salvini.  Le ruspe, informa il Viminale, hanno abbattuto alcuni immobili che erano teatro di attività illecite e offrivano rifugio occasionale a senzatetto, spacciatori, tossicodipendenti e clandestini. In particolare, è stato raso al suolo un immobile, denominato 'casa verde' dove era segnalata prostituzione. Demolite anche altre strutture trasformate in officine improvvisate (per smontare e far sparire veicoli rubati) e venivano venduti alcolici e droga. In un altro manufatto abbattuto, gli abusivi avevano aperto una discoteca.
«È il primo passo - conclude - per restituire alla collettività l’intera area».

PROCURA: GHETTO CONTROLLATO DA NIGERIANI - Secondo la Procura di Foggia nella baraccopoli cresciuta abusivamente attorno alla ex pista dell’aeroporto militare di Borgo Mezzanone opererebbe un gruppo di nigeriani in grado anche di monitorare delle persone che entrano ed escono dal ghetto. È quanto si legge nel decreto di sequestro firmato dai pubblici ministeri Paola De Martino e Maria Giuseppina Gravina della Procura di Foggia, che ha dato il via alle operazioni di demolizione di alcune opere abusive al'interno dell’area. Il provvedimento riguarda tre manufatti in muratura: uno veniva usato per l’esercizio della prostituzione, l'altro per smontare veicoli e l’ultimo come discoteca, ciascuno con annesse baracche in cartone e lamiera destinate a varie attività commerciali tra cui anche la vendita di alcolici.

Nel corso delle operazioni di demolizione sono state poste sotto sequestro anche due piccole utilitarie, una vecchia Y10 e una Fiat 500, risultate entrambe rubate. Promuovere l’elaborazione di una pianificazione tesa al graduale e progressivo smantellamento dell’insediamento abusivo di Borgo Mezzanone. È quanto elaborato nel corso di una serie di riunioni del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica alle quali hanno preso parte le istituzioni interessate dalle attività di demolizione e di bonifica del sito. Lo comunica la Prefettura di Foggia al termine delle operazioni di abbattimento di tre strutture, con annesse baracche, che si trovano all’interno della baraccopoli sorta lungo ex pista dell’Aeronautica Militare di Borgo Mezzanone. Inoltre, riferisce la prefettura, sono in corso iniziative tese ad assicurare a coloro che sono regolarmente presenti sul territorio nazionale, una sistemazione alloggiativa, d’intesa con la Regione Puglia, per consentire la demolizione di altri manufatti. Quella di oggi - comunica sempre la Prefettura - è quindi la prima di una serie di azioni per il progressivo ripristino della legalità.

BRESCIA (M5S): QUALE PIANO DI CHIUSURA PER BORGO MEZZANONE? - «Massimo sostegno e apprezzamento per il lavoro di magistratura e forze dell’ordine, impegnate questa mattina in azioni di contrasto a illegalità e degrado nella baraccopoli di Borgo Mezzanone. Quanto invece all’annunciata chiusura del Cara, vogliamo conoscere nei dettagli il piano alternativo che sicuramente il Viminale avrà elaborato alla luce delle migliaia di presenze. La situazione potrebbe sembrare più gestibile nel periodo invernale, ma tra non molti mesi le zone di raccolta si ripopoleranno e di campi improvvisati ne nasceranno a decine. Pianificare residenze regolari per i lavoratori stagionali è l’unica soluzione» così Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio e deputato pugliese del MoVimento 5 Stelle. «A Borgo Mezzanone, grazie a un forte impegno coordinato di istituzioni e associazioni, lo Stato sta riprendendo in mano il controllo del territorio. Ci rassicura la precisazione della procura sul non coinvolgimento di immobili o baracche adibiti ad abitazione. In caso contrario, senza piani alternativi ci si accontenterebbe di spostare un problema e non di eliminarlo», aggiunge Brescia.

EMILIANO: TUTTA UNA SCENEGGIATA - «Evidentemente per non fare due volte il viaggio in aereo, avranno fatto cose in maniera combinata. È tutto sceneggiato, tempi, modi, parole, devo dire anche male perché poi se addestrassero meglio i locali, se gli insegnassero un pò a parlare, a leggere e a scrivere, sarebbe meglio». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo a una domanda dei cronisti sullo smantellamento di alcune baracche abusive di Borgo Mezzanone, a Foggia.
Emiliano ne ha parlato a margine della presentazione del libro di Marco Minniti «Sicurezza è libertà», nell’hotel Excelsior di Bari, alla presenza dell’autore di Nicola Zingaretti, candidato alle prossime primarie del 3 marzo per segreteria nazionale del Partito Democratico.

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