La Gazzetta abbraccia Taranto. Dopo aver aperto le porte del suo archivio a Bari e aver raccolto voci e sguardi a Lecce, il nostro quotidiano approda a Taranto con un format ormai consolidato che non è celebrazione, ma riconnessione con la gente di Puglia e Basilicata. Un progetto-trittico (mostra, talk tematici, contest fotografico) che incarna l’essenza del nostro ruolo di editori del Sud: custodire le radici, raccontare il presente, accompagnare il cambiamento. A Taranto troverete le prime pagine storiche della Gazzetta, quelle che hanno segnato le svolte del capoluogo ionico: istantanee di carta che hanno inciso la direzione della storia locale e nazionale. Il nostro Archivio Storico rappresenta un patrimonio immenso fatto di 138 anni di cronaca e immagini che documentano la metamorfosi di Puglia e Basilicata. Accanto, c’è la mostra fotografica firmata da autori contemporanei incaricati di restituire la città tra i due mari com’è oggi: non più solo acciaio, ma economia del mare, prospettive nuove. Infine, i talk che non sono contorno, ma sostanza: momenti di confronto sui temi che contano, quegli stessi temi che ridefiniscono il futuro della città ionica e del suo territorio. Taranto non può restringersi al perimetro della “città dell’acciaio”. Ha un’anima sociale che non chiede compassione: chiede visibilità. E noi, come editori, abbiamo il dovere di amplificare quelle domande. E infine il contest fotografico, il livello partecipativo che porta i cittadini nella narrazione. Perché l’identità non si racconta: si condivide. Per noi, società editrice della Gazzetta, questo progetto è un manifesto editoriale e civile insieme. Significa riportare la testata al centro della scena culturale anche nella sua forma analogica, accorciando la distanza con il pubblico e puntando, allo stesso tempo, sulla conversazione digitale. È la prova che un giornale è più di una notizia al giorno: è un ponte di fiducia tra la memoria e il domani. Da 138 anni raccontiamo la vita del Mezzogiorno, le sue grandi opere, le sue comunità. Lo facciamo con rispetto, rigore, passione. E proprio per questo sentiamo il peso della responsabilità. Le nostre città non sono margine, ma centro pulsante di una storia che continua.
*Amministratore Delegato Edime srl
















