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Nasce ad Orsara il progetto «Valle della Felicità»

Nasce ad Orsara il progetto «Valle della Felicità»

Gli intervenuti al progetto di Orsara

Prende forma l'iniziativa che racchiude imprese, mondo della scuola, divulgatori e istituzioni didattico-formative del territorio

21 Settembre 2022

Redazione online

Prende forma «La scuola della felicità nella Valle della Felicità», il progetto che punta a «mettere insieme docenti e divulgatori scientifici, mondo delle istituzioni scolastiche, comuni dei Monti Dauni e istituzioni didattico-formative del territorio, senza dimenticare le realtà imprenditoriali d’eccellenza». L’iniziativa ha preso il via da qualche mese, sulla scorta dell'esperienza del format «Un quarto d’ora con il Prof», ideato e animato da Rocco Dedda, docente di matematica e fisica che - in divulgazione online – coinvolge quotidianamente una platea social di 80mila follower, con i suoi video che hanno raggiunto oltre 5milioni di visualizzazioni. A lui si sono uniti Mariano Laudisi, docente e ideatore del progetto ‘Le scuole della felicità’, una rete che mette insieme diversi istituti scolastici italiani; e Peppe Zullo, cuoco-contadino che da trent’anni pratica, applica e fa apprezzare la filosofia della cucina della felicità, dalla terra alla tavola. Domenica 18 settembre, a Villa Jamele, ai precursori di questo cammino si sono aggiunte personalità che rappresentano ambiti importanti per costruire un nuovo percorso: Oscar Buonamano, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti; Giorgio Mercuri, presidente della Cooperativa Giardinetto; Milena Tancredi, componente AIB Associazione Italiana Biblioteche; Gianfranco Secondo, coach direttore per la Puglia delle scuole di Roberto Re; Mario Simonelli, sindaco del Comune di Orsara di Puglia.

«Stiamo mettendo insieme più ambiti - ha spiegato Rocco Dedda -, l’obiettivo è quello di realizzare stabilmente, e lungo tutto l’arco dell’anno, iniziative e progetti che promuovano e facciano apprezzare il territorio per natura e cultura, eccellenze produttive e creatività, formazione e buone pratiche di sostenibilità sociale ed economica».

«C’è ancora una scarsa consapevolezza di quanto questo territorio possa offrire in termini di benessere - ha aggiunto Peppe Zullo -, i nostri siti naturalistici, le istituzioni culturali e i luoghi d’interesse storico-architettonico, gli orti, i boschi, le vallate, possono essere un insieme integrato capace di offrire e insegnare uno stile di vita che aiuta a essere più felici, a toccarla con mano quella felicità vivendola come occasione esperienziale e di crescita».

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