Martedì 20 Gennaio 2026 | 17:55

Nardò, Tatiana Tramacere è stata trovata viva in una mansarda: sta bene. Ora proseguono le indagini

Nardò, Tatiana Tramacere è stata trovata viva in una mansarda: sta bene. Ora proseguono le indagini

 
Redazione online

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Al vaglio anche l'ipotesi non sia stato un sequestro. Lo si apprende da fonti inquirenti. Si sono registrati momenti di tensione stasera quando una folla inferocita si è radunata sotto casa del 30enne Dragos-Ioan Gheormescu

Giovedì 04 Dicembre 2025, 21:00

05 Dicembre 2025, 00:11

Tatiana Tramacere è viva e sta bene. La svolta nel caso sulla scomparsa della studentessa 27enne di Nardò di cui si erano perse le tracce dal 24 novembre è arrivata in serata. È stata trovata dai carabinieri a Nardò in uno stanzino della mansarda nella disponibilità del 30enne rumeno Dragos-Ioan Ghermescu, l’amico che per ultimo l’avrebbe incontrata il pomeriggio della scomparsa. Il giovane, interrogato in caserma a Lecce, è indagato. Inizialmente per istigazione al suicidio ora, se dovesse essere confermata l’ipotesi del sequestro, l’ipotesi di reato potrebbe mutare.

Gli specialisti del Ris dei carabinieri hanno perquisito questa sera l’abitazione dell’indagato, dove poi è stata trovata la ragazza, mentre il 30enne è stato interrogato per ore nel comando provinciale dei carabinieri di Lecce. Da giorni gli investigatori stavano analizzando tabulati telefonici, chat e le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Al 30enne, inizialmente sentito come persona informata sui fatti, era già stato sequestrato il telefono. Gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal procuratore di Lecce Giuseppe Capoccia, si sono subito concentrati sulle ultime ore in cui la studentessa salentina è stata vista. Il pomeriggio della scomparsa la 27enne aveva incontrato Dragos. I due, è stato ricostruito dagli inquirenti e confermato dallo stesso indagato in una intervista a 'Chi l’ha visto', si erano incontrati in un parco a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia Tramacere. Lì si sarebbero intrattenuti per un paio d’ore. Avrebbero parlato del viaggio che Tatiana intendeva fare a Brescia, per incontrare il suo ex fidanzato, e lui si sarebbe offerto di accompagnarla. L’incontro sarebbe culminato in una «piccola discussione» ha detto il 30enne, assicurando però che si sarebbero poi salutati «senza tensioni», dandosi appuntamento al giorno dopo. Il biglietto per Brescia era già stato acquistato, ma sul bus la 27enne non è mai salita.

Al vaglio anche l'ipotesi non sia stato un sequestro. "Lasciateci lavorare per comprendere se era in uno stato di costrizione o se era una sua volontà": lo ha detto il colonnello Andrea Siazzu lasciando la casa in cui è stata trovata stasera Tatiana Tramacere.

Le voci di un possibile ritrovamento del cadavere della 27enne Tatiana Tramacere, di cui si erano perse le tracce dal 24 novembre a Nardò, erano state smentite dall’avvocato della famiglia Tramacere, Tommaso Valente, e dal colonnello dei carabinieri Siazzu.

Si sono registrati momenti di tensione stasera quando una folla inferocita si è radunata sotto casa del 30enne Dragos-Ioan Gheormescu in cui è in corso una perquisizione dei carabinieri del Ris. Tante persone hanno urlato insulti diretti a Dragos e si sono accalcate verso l’ingresso per volerlo raggiungere. E’ possibile però che la persona verso la quale si stavano dirigendo fosse il fratello di Tatiana, Vladimir, e non Dragos che forse era già nella caserma dei carabinieri per l’interrogatorio.

La famiglia della ragazza non ha mai creduto all’ipotesi di un allontanamento volontario. «Io non lo so cosa sia successo, sicuramente non è un allontanamento volontario e la preoccupazione a casa è grande» aveva detto il fratello di Tatiana, Vladimir, che in serata ha raggiunto la casa del 30enne, dove era in corso la perquisizione, scoppiando in lacrime, accolto da una folla di cittadini. Alla notizia del ritrovamento della 27enne, la stessa folla ha iniziato ad applaudire e festeggiare.

Il padre di Tatiana: «A Dragos non diciamo niente, sarà la legge a fare il suo dovere»

«Non ho ancora sentito Tatiana, stiamo aspettando. C'è suo fratello Vladimir con lei. Speriamo che torni stasera a casa». Così Rino Tramacere, il papà di Tatiana, la 27enne ritrovata dopo giorni di ricerche, parlando con i giornalisti davanti alla sua abitazione. Tatiana era scomparsa il 24 novembre a Nardò ed è stata ritrovata stasera in uno stanzino della mansarda nella disponibilità del 30enne rumeno Dragos-Ioan Ghermescu, l’amico che per ultimo l’avrebbe incontrata il pomeriggio della scomparsa.

A Dragos non diciamo «niente, sarà la legge a fare il suo dovere», ha aggiunto Rino Tramacere sottolineando che «la comunità di Narò ci è stata vicina: sono stati tutti amici, li ringrazio tutti».
Poi, un parente di Tatiana ha sottolineato che è come se fosse «rinata stasera: questa famiglia non meritava tutto questo, siamo felicissimi. E’ stato un brutto evento che si è concluso magnificamente». E un suo zio, parlando con i cronisti, ha detto: «E' una gioia immensa perché non si capiva cosa fosse successo, ora ci ubriacheremo: è il momento di festeggiare».

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