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In Puglia e Basilicata

Lo spettacolo

I Sansoni a Ceglie Messapica: «Portiamo sul palco l’amore-odio tra fratelli»

I Sansoni

Domani sera, 1 aprile, in scena al Teatro Comunale nel Brindisino

31 Marzo 2022

Bianca Chiriatti

Si chiama «Fratelli... ma non troppo» il primo tour teatrale del duo siciliano di attori e creator I Sansoni, che arrivano in Puglia domani sera, 1 aprile, al Teatro Comunale di Ceglie Messapica (Br). I due, Fabrizio e Federico Sansone, raccontano sul palco il loro rapporto di fratelli di sangue, illustrando quelle dinamiche classiche tra liti, piccoli screzi, somiglianze e differenze. Notissimi sul web (hanno collezionato oltre 400 milioni di visualizzazioni totali in soli tre anni tra Facebook, YouTube, Instagram e TikTok), nel 2018 hanno debuttato in teatro con l'embrione di questo spettacolo che ora ripropongono in una veste tutta nuova, attualizzato e rivisitato. Numerose anche le loro esperienze in tv, da Paperissima Sprint a Ogni Mattina su Tv8, fino all'ospitata al Festival di Castrocaro.

Che emozione c’è nel tornare in teatro dopo due anni di stop?
«Siamo felicissimi perché solo davanti alla gente si creano quella magia e alchimia di scambio di emozioni. Siamo partiti da Catania pur essendo palermitani, abbiamo subito voluto sdoganare inutili lotte cittadine, e abbiamo trovato un pubblico meraviglioso, una platea piena, è stato bellissimo. Le chat, i like, i commenti ci hanno tenuto compagnia durante il lockdown, ma il contatto umano è tutta un’altra cosa. In una delle prime date del tour si è avvicinato un ragazzino emozionato perché il biglietto per il nostro spettacolo era il suo regalo di compleanno. Stiamo davvero tornando verso la normalità».

Cosa vedremo sul palco nel vostro show?
«Lo spettacolo racconta il rapporto fra due fratelli, se ve lo chiedete non litighiamo mai e non abbiamo mai avuto problemi (ridono,ndr.). È un rapporto di amore e odio, ma si parla anche di quel momento in cui ci si ritrova a essere complici, contro il mondo e la sua società, contro i problemi del lavoro, il rapporto con i genitori, la voglia di emancipazione mentale e filosofica. Lo esploriamo a 360 gradi»

Siete fratelli nella vita e colleghi nel lavoro: come vi coordinate? Ci sono mai incomprensioni?
«Non è sempre facile mettere d’accordo due teste, ma lo scontro migliore è sempre quello che genera cultura. Tra noi non ci sono quei filtri che si generano con gli estranei, si sviluppano le idee e poi vengono fuori video e spettacoli. Noi siamo sbarcati nel web in un momento in cui era in una fase di nascita, abbiamo fatto un lavoro senza un manuale di istruzioni, lo stiamo scrivendo noi pian piano. Per noi è come fare un tirocinio per quando saremo sposati: sappiamo già cosa significa litigare col partner!»

Voi avete iniziato a lavorare sul web quando ancora era una professione non codificata: oggi agli aspiranti creator cosa consigliate?
«Oggi è sicuramente un lavoro più strutturato, noi consigliamo sempre di buttarsi solo se si ha un’esigenza, per noi nello specifico era quella di dire qualcosa»

Siete mai stati in Puglia? Cosa vi aspettate?
«È la prima volta e non vediamo l’ora di due cose: vedere le vostre strade, e soprattutto gustare le vostre prelibatezze»

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