«Contro l’Udinese, il Lecce ha a disposizione un solo risultato: la vittoria. La situazione di classifica dei salentini è complicata ed il momento che attraversano è delicato, in quanto nelle ultime otto gare hanno ottenuto appena due lunghezze. Inoltre, il calendario delle prossime giornate è tutt’altro che abbordabile. Dopo avere duellato con i friulani, infatti, i giallorossi si recheranno a Cagliari, dove se la vedranno con avversari che sono in forma. Archiviata la trasferta in Sardegna, affronteranno Inter, Como, Napoli, Roma, Atalanta e Bologna, tutti team di prima fascia, con in mezzo lo scontro diretto casalingo con la Cremonese. Insomma, domenica Ramadani e compagni dovranno imporsi, altrimenti la strada sarà ancor più in salita».
A pensarla così è Rodolfo Vanoli, bandiera del Lecce dal 1984/1985 al 1988/1989, ma anche ex dell’Udinese, dal 1989/1990 al1991/1992, trainer della Primavera del club bianconero dal 2007 al 2008, tecnico con alle spalle esperienze internazionali di buon livello, alcune delle quali culminate con risultati di prestigio, oggi allenatore della Salernitana Women 1919.
«L’Udinese è una formazione solida, di stampo europeo, in quanto ha fisicità, buona cifra tecnica e capacità di corsa - aggiunge l’ex difensore, valutando le prospettive della sfida tra gli uomini diretti da Di Francesco e quelli guidati da Runjaic -. Però, nel corso della stagione, ha avuto diversi alti e bassi che le hanno impedito di essere più in alto in graduatoria, come avrebbe potuto stante il valore della rosa. Il Lecce deve sperare che, dopo la vittoria eclatante centrata contro la Roma, i bianconeri accusino un calo di tensione. Se dovesse essere così dovranno dimostrare di saperne approfittare. Per salvarsi, certi incontri bisogna trovare il modo di farli andare dalla propria parte».
Cosa che troppo spesso il Lecce non è riuscito sin qui a fare a causa di una sterilità offensiva che oramai sembra diventata cronica. In tanti gettano la croce sulle punte, ma l’impressione è che il problema sia più ampio, quasi strutturale: «Addossare la responsabilità agli attaccanti è una semplificazione del tutto errata. Bisogna capire se il centravanti viene servito a dovere, se la squadra riempie l’area di rigore con parecchi elementi, se negli ultimi 20/25 metri c’è pulizia tecnica nella giocata, se la qualità complessiva è adeguata. Il calcio è uno sport di squadra, non individuale. Meriti e demeriti vanno sempre divisi a tutto il gruppo. La cosa certa è che se non si va in rete non si vince e diventa dura salvarsi».
Rodolfo Vanoli è fratello di Paolo Vanoli, che da alcune settimane siede sulla panchina della Fiorentina, una delle compagini che, classifica alla mano, in questo momento è avversaria del Lecce nella bagarre-permanenza: «La “Viola” è stata costruita per ben altri obiettivi ma, come a volte accade nel calcio, è incappata, per motivi vari, in una annata nera, restando invischiata nella lotta di coda. Per la caratura dell’organico, che è stato anche rinforzato con innesti importanti nel mercato di gennaio, però, penso che sia destinata a risalire la china. La mia opinione è che l’undici salentino, per salvarsi, debba puntare a risucchiare in zona-minata qualcuna delle squadre che lo precedono».
I supporter giallorossi speravano che la società facesse di più sul mercato di «riparazione» che si è da poco concluso, mentre il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino rimarca come, con le risorse a disposizione, sia stato fatto il massimo: «In questa fase della stagione, i calciatori che giocano nelle proprie formazioni non si muovono o si trasferiscono altrove solo a costi notevoli. Chi arriva nel mercato di gennaio ha spesso bisogno di tempo per raggiungere la forma migliore e per inserirsi. È comprensibile che il popolo giallorosso non sia soddisfatto del periodo vissuto dal Lecce e della situazione di classifica, ma l’unica strada che può portare a conservare la categoria passa dalla compattezza tra le varie componenti. In quest’ottica, il tifo è determinante. La spinta del “Via del Mare”, nei match casalinghi, e la passione dei tantissimi sostenitori che seguono Falcone e compagni in trasferta, non dovranno venire meno».
L’ultima battura di Vanoli è sulla sua esperienza alla guida della Salernitana Women, che prende parte al torneo di C, nel medesimo girone del Lecce Women: «Sto vivendo un’esperienza fantastica. Siamo secondi in campionato e siamo qualificati ai quarti di finale della Coppa Italia di categoria. Spero di riuscire a contribuire a costruire qualcosa di importante».















