Giovedì 15 Gennaio 2026 | 14:58

Lecce a testa altissima, l’Inter soffre e va in fuga

Lecce a testa altissima, l’Inter soffre e va in fuga

 
Pierpaolo Verri

Reporter:

Pierpaolo Verri

Lecce a testa altissima, l’Inter soffre e va in fuga

Prova positiva ma cuore, concentrazione e grinta non bastano ad evitare il ko

Giovedì 15 Gennaio 2026, 12:57

Inter-Lecce 1-0

Inter (3-5-2): Sommer 6, Akanji 6, Acerbi 6, Bastoni 6, Diouf 5,5 (56’ Luis Henrique 6), Barella 6 (56’ Frattesi 6), Zielinski 6, Mkhitaryan 6 (72’ Martinez 6,5), Carlos Augusto 6, Bonny 5,5 (56’ Esposito 7), Thuram 6 (86’ Sučić s.v.). A disposizione: Calligaris, Taho, De Vrij, Bisseck, Dimarco, Darmian, Cocchi, Berenbruch, Bovo. Allenatore: Chivu 6.

Lecce (4-3-3): Falcone, Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Gallo, Maleh (86’ Sala); Coulibaly, Gandelman (68’ Kaba); Pierotti (82’ N’Dri), Štulić, Sottil (68’ Morente). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Perez, Helgason, Jean, Kouassi, Gorter, Marchwinski, Ngom. Allenatore: Di Francesco.

Arbitro: Maresca di Napoli 5,5.

RETI: 75’ Esposito.

Note: ammoniti Thuram, Veiga, Luis Henrique.

Cuore, grinta e concentrazione. Il Lecce ce la mette tutta, ma alla fine passa l’Inter. I nerazzurri si impongono di misura con il risultato di 1-0, grazie a un gol a un quarto d’ora dal termine di Esposito. Un risultato che lascia l’amaro in bocca ai giallorossi, autori comunque di una prova convincente.

Eusebio Di Francesco risponde all’emergenza, dovuta a squalifiche e infortuni, senza stravolgimenti rispetto a quanto previsto alla vigilia. In porta c’è Falcone, con la retroguardia composta da Veiga, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo. In mezzo al campo c’è l’esordio dal primo minuto per il nuovo acquisto Gandelman, con Maleh e Coulibaly che completano la mediana. Scelte forzata in attacco, dove Pierotti viene schierato sulla fascia destra, Sottil sulla corsia mancina e Štulić al centro del tridente. A inizio partita, l’Inter si rende immediatamente pericolosa, con Falcone subito sugli scudi. Bonny è abile a liberarsi all’interno dell’area di rigore e a lasciar partire un bel rasoterra, prontamente respinto dal capitano giallorosso con un intervento in tuffo. La partita scorre su ritmi piuttosto blandi, i nerazzurri danno l’impressione di poter fare male con le loro accelerazioni, ma i giallorossi fanno buona guardia, non disdegnando anche qualche timida sortita offensiva, pur senza impensierire Sommer. Al 25’ di gioco, l’equilibrio della sfida rischia di spezzarsi, quando il direttore di gara Maresca segnala un calcio di rigore per un intervento di Veiga ai danni di Bonny. Interviene però il Var a richiamare l’arbitro, che revoca la decisione in seguito a «on field review», dopo aver ravvisato un tocco del pallone da parte del difensore portoghese. Sul finire del primo tempo il Lecce riesce anche a impensierire i padroni di casa, con un rilancio di Falcone direttamente per Sottil, lanciato in contropiede. La conclusione al volo dell’esterno giallorosso non centra lo specchio della porta, malgrado un Sommer non impeccabile nel posizionamento.

La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione di gioco, su ritmi di gioco piuttosto bassi, con qualche pericolosa accelerazione da parte dei padroni di casa. L’Inter va subito vicina al gol al termine di un’azione avvolgente, culminata con un colpo di testa di Barella all’interno dell’area di rigore, che costringe Falcone a un intervento non semplice in controtempo, per salvare la porta.

Con il trascorrere dei minuti, gli attacchi dei padroni di casa si fanno sempre più incisivi, con il Lecce costretto ad abbassare sempre più il baricentro per non concedere la profondità agli avversari e cercare di proteggere il risultato. Nel momento migliore dell’Inter, tuttavia, la palla gol migliore è per la squadra giallorossa. I salentini si spingono avanti in contropiede, Kaba si rende protagonista di una percussione all’interno dell’area e il pallone finisce sul mancino di Siebert, nell’inedita posizione di attaccante. Il sinistro a rete del difensore tedesco viene deviato da Acerbi in tuffo e costringe Sommer a una «smanacciata» per salvare la porta. A un quarto d’ora dal termine arriva però il vantaggio dell’Inter, grazie a Esposito, subentrato dalla panchina. Lautaro Martinez calcia a rete una palla vagante e trova la ribattuta di Falcone, sulla respinta del portiere giallorosso si avventa il numero 94 dei nerazzurri, che mette in rete il tap-in vincente. Lo stesso Esposito sfiora poco dopo anche il raddoppio, con un bel destro rasoterra che termina di poco al lato. I giallorossi cercano con la disperazione il pari nei minuti di recupero, ma gli sforzi sono vani. Il Lecce ha ora poco tempo per tirare il fiato. Domenica tornerà a San Siro, questa volta contro il Milan, in un altro scontro complicato contro una contendente ai vertici della classifica. La preparazione agli ordini di Di Francesco riprenderà presso il centro sportivo di Novarello, dove la squadra rimarrà per preparare la sfida ai rossoneri.

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