LECCE - Non solo una squadra che sta dando grandi soddisfazioni ai suoi tifosi, ma anche un gruppo di giocatori che rappresentano un vero «tesoretto» per il Lecce. Del resto, questo è forse il principale obiettivo raggiunto dal responsabile dell’Area tecnica giallorossa Pantaleo Corvino e dal direttore sportivo Stefano Trinchera: acquisire in organico calciatori - soprattutto giovani e giovanissimi - di proprietà in modo da valorizzarli. Questo insieme alla necessità di tenere in ordine i bilanci del club di via Colonnello Costadura. Due capisaldi sui quali ha puntato molto la gestione del presidente Saverio Sticchi Damiani.
E se i risultati sul campo arrivano, ovviamente il valore di mercato dei giocatori che li ottengono sale ulteriormente. Dopo la cessione di Hjulmand ai portoghesi dello Sporting (per circa 20 milioni di euro), ora il pezzo pregiato della rosa è Strefezza, valutato da Transfermarkt, attorno ai 10 milioni di euro. L’italo-brasiliano ha sinora giocato tutte le prime 8 giornate, anche se non sempre da titolare, segnando un solo gol (su rigore contro la Salernitana), mentre nella scorsa stagione ne mise a segno 8 in 35 gare giocate. Ma c’è da dire che in questo campionato non ha quasi mai fatto l’esterno destro d’attacco, suo ruolo naturale, perché D’Aversa lo ha impiegato sia come punta che come esterno sinistro. Resta alto pure il valore di Baschirotto (circa 8 milioni di euro), che dopo la straordinaria stagione dello scorso, anche in questa stagione si sta rivelando un elemento di forza della difesa del Lecce. E sempre a proposito di difesa, si stanno dimostrando investimenti azzeccatissimi le acquisizioni a titolo definitivo del portiere Falcone (dalla Sampdoria) e del centrale Pongracic. Entrambi, valutati mesi fa tra i 4 e i 5 milioni, hanno sicuramente un valore di mercato in crescita, considerato che D’Aversa li ha fatti giocare sempre, senza mai sostituirli. Così come i terzini Gendrey, Gallo e la giovane promessa Dorgu. Quest’ultimo, in particolare, è da tempo sotto attenzione da parte di grandi squadre non solo in Italia, ma anche all’estero. Ed è difficile che il Lecce se ne possa «privare» senza averlo adeguatamente valorizzato per cercare di ottenere il massimo da un’eventuale sua cessione.
Quotazioni di sicuro in rialzo anche per i centrocampisti più utilizzati, in questo avvio di stagione, da D’Aversa. Il riferimento è ovviamente a Ramadani, nazionale albanese, ma anche a Rafia e a Kaba, entrambi new entry nella rosa giallorossa, mentre Oudin è stata una piacevole conferma. E un grande investimento sul futuro rappresenta anche il giovane centrale Faticanti, prelevato dalla Roma, ma ancora non schierato in campo da D’Aversa.
Per quanto riguarda l’attacco, infine, il più importante acquisto è stato quello del bomber montenegrino Krstovic, già al suo quarto gol in maglia giallorossa in 7 partite giocate. C’è da giurare che il suo valore di mercato (circa 5 milioni di euro) crescerà in maniera vertiginosa, se continuerà con questo ritmo. Ed è proprio il reparto avanzato del Lecce ad avere una serie di giocatori che, in futuro, faranno le fortune di chi li avrà in squadra: da Banda agli ex Primavera Burnete e Corfitzen. Unico rammarico, semmai, è il fatto che altri due gioielli in giallorosso, Almqvist e Piccoli, siano approdati nel Salento solo in prestito.















