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Serie B

Bari, giù la maschera: Mignani mette i paletti

Bari, le certezze di Mignani: «Costruiremo una squadra forte»

La conferenza stampa di mister Michele Mignani

«Ripartiamo con la stesso spirito: vogliamo vincere, punto e basta»

31 Luglio 2022

Davide Lattanzi

BARI - «Si ricomincia con lo spirito di sempre: vogliamo vincere». Non è cambiato, Michele Mignani. Nelle sue analisi lucide ed equilibrate. Nel preparare una gara per volta, puntando al massimo risultato. Il presente si chiama Coppa Italia, cominciando dal turno preliminare, contro il Padova. Dopo due anni il Bari torna nella Coppa «grandi», dopo 84 giorni i biancorossi riprendono a giocare un match ufficiale: l’ultimo è stato lo scorso 7 maggio in Supercoppa di serie C, a Modena. Oltre il prestigio della competizione, i biancorossi cercano risposte in vista del debutto in campionato, il prossimo 12 agosto, a Parma. Superare i veneti oggi significherebbe regalarsi una sfida dal profumo di serie A, domenica 7 agosto a Verona, contro l’Hellas. E soprattutto dare un senso più forte ad una competizione che nel nuovo corso societario è stata puntualmente abbandonata troppo presto.

«Siamo in una fase molto particolare», premette Mignani. «Le squadre sono un cantiere aperto: la condizione è relativa, le rose non sono complete. Non è raro vedere compagini di categoria inferiore avere la meglio su squadre di A o B. Perciò, servirà molta attenzione. Vogliamo vincere e provare a fare strada anche in Coppa». Mignani non si sbilancia con richieste di mercato, ma è scontato che l’organico vada rinforzato in tutti i reparti, così come la caccia ad un centravanti è stata annunciata persino dal presidente Luigi De Laurentiis. «Il reparto va completato, ma sono tranquillo: la società ne è consapevole, il direttore ci sta lavorando. Ma non è un problema insormontabile. Sì può attaccare anche con elementi non necessariamente strutturati e abbiamo tanti calciatori dalle caratteristiche offensive. Un’evoluzione nel modulo? Tutti gli allenatori sono chiamati a trovare altre soluzioni, ma per il momento non vedo perché cambiare dati i buoni risultati dello scorso anno. Ceter, in ogni caso, è un ragazzo sul quale facciamo pieno affidamento: sta bene, deve solo trovare la migliore condizione perché lo scorso anno ha giocato poco. Ma entro una decina di giorni sarà in grado di lavorare con la squadra».

L’analisi sui singoli spazia dal ballottaggio in porta a quanto potranno offrire gli ultimi arrivati, ovvero Bellomo e Folorunsho. «Non ho ancora comunicato ai ragazzi chi sarà il prescelto tra i pali», spiega Mignani. «Parliamo di un ruolo particolare che non è soggetto a sostituzione nel corso della partita, ma nell’arco di un campionato può anche capitare un’alternanza a seconda dello stato di forma. Percio’ chi scenderà in campo domani (stasera, ndc) non è detto che sia confermato alla prossima. Bellomo e Folorunsho ci portano tecnica, qualità e tante soluzioni. Bellomo lo vedo più centrocampista: può agire da mezzala, trequartista, anche da regista puro all’occorrenza. Folorunsho può anche coprire ruoli d’attacco: ha forza, tiro, inserimento».
Con il campionato alle porte, è scontato chiedersi quale obiettivo reciterà il Bari.

«Il traguardo minimo (la salvezza, ndc) non voglio nemmeno considerarlo perché deve essere sicuro», replica Mignani. «Su tutto il resto, è prematuro sbilanciarsi ora. Lo scorso anno avevamo un obiettivo che abbiamo centrato: tutti lo conoscevano e non lo abbiamo mai nascosto. Così come è inutile fare mistero che a Bari la tifoseria voglia competere per la promozione. Tuttavia, magari tra un mese avremo le idee più chiare su ciò che possiamo realizzare. Nel frattempo, la priorità è creare una squadra con una precisa identità e con una mentalità determinata a vincere ogni sfida. Abbiamo a disposizione un buon mix tra la base dello scorso anno e giovani appena arrivati: esperienza e freschezza saranno peculiarità preziose. Ora impegniamoci per definire la rosa e renderla competitiva in tempi brevi. Non sono preoccupato di quando arriveranno i calciatori che mancano: lo scorso anno siamo riusciti ad integrare velocemente anche i tanti ragazzi arrivati l’ultimo giorno di mercato. Perciò, al momento l’obiettivo perseguibile è giocare ogni incontro per vincere. A partire da oggi in Coppa Italia».

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