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Serie B

Il Bari balla in difesa, Vicari il più vicino, pressing sulla Spal

Bari calcio ultrà curva

Il direttore sportivo Polito cerca un marcatore di esperienza e carisma

26 Giugno 2022

Davide Lattanzi

BARI - Un pilastro per ereggere una difesa in grado di reggere l’urto della super serie B. Il Bari è attivo sul mercato in ogni reparto, ma il direttore sportivo Ciro Polito intende regalare al tecnico Michele Mignani un centrale difensivo di sicuro rendimento già per il ritiro di Roccaraso che scatterà il prossimo 7 luglio. Ebbene, il cerchio sembra stringersi attorno a tre nomi: Francesco Vicari (Spal), Riccardo Brosco (Vicenza) e Alessandro Vogliacco (Genoa). Ognuno di loro ha peculiarità differenti, ma il comune denominatore è l’indiscusso valore nella categoria.

Vicari è il nome emerso per ultimo, ma anche il profilo più vicino ai biancorossi. Un dialogo sottotraccia avanzato da Polito, pronto a portare a compimento la trattativa già nei primi giorni della prossima settimana. Per età (28 anni da compiere il 3 agosto) ed esperienza (cinque campionati di B e tre di A), rappresenta il mix perfetto dell’elemento maturo, ma ancora nel pieno della carriera. È il capitano della Spal, con cui ha militato nelle ultime sei stagioni collezionando 183 presenze e tre reti, ma nell’ultimo torneo (scandito da varie sofferenze, nonostante le ambizioni d’alta classifica) il rapporto con l’ambiente ferrarese si è un po’ incrinato. Dunque, può essere giunto il momento di separarsi: il contratto in scadenza al 2023, agevolerebbe un acquisto a titolo definitivo, senza spese folli. La notevole altezza (190 centimetri) lo rende specialista nel gioco aereo, pur mantenendo una discreta velocità di base. L’affare ha ottime possibilità di andare in porto.

La candidatura di Riccardo Brosco, però, non può essere scartata. Il 31enne romano non resterà in C, a Vicenza. Polito lo conosce alla perfezione per averlo avuto alle dipendenze due stagioni fa, all’Ascoli. Lo scorso anno, in realtà, era in procinto di portarlo a Bari: l’operazione non si concluse perché il giocatore avrebbe dovuto aspettare che il club biancorosso liberasse posti in lista, poi accettò l’offerta veneta, collezionando 26 presenze e una rete. Anch’egli molto alto (190 centimetri), tatticamente preparato a più moduli, si distingue come leader di reparto, ma paga qualcosa sul piano della reattività. Il suo ingaggio non è leggero, ma pare un ostacolo superabile. L’impressione è che sia indietro rispetto a Vicari, ma non tagliato fuori.

Resta per ora sullo sfondo, Alessandro Vogliacco. Malgrado la sua voglia irrefrenabile di indossare la maglia del club con cui è cresciuto, dovendolo lasciare appena 15enne, il 24enne di Acquaviva delle Fonti (la scorsa stagione a Benevento) appare staccato rispetto ai due concorrenti. Due le motivazioni. La prima riguarda un ingaggio fuori portata, né facilmente trattabile: il Genoa, se dovesse privarsene, esigerebbe una contropartita economica adeguata. La seconda è tecnica: Vogliacco è eclettico (può giocare centrale a quattro o in qualsiasi posizione di una retroguardia a tre), abile nell’anticipo, dotato di buon passo, ma forse è un prospetto ancora in evoluzione. Il Bari, invece, cerca un condottiero, una certezza in un reparto che necessariamente dovrà alternare i suoi componenti, dati i 35 anni di Emanuele Terranova, i 32 suonati di Guillaume Gigliotti e i 39 di Valerio Di Cesare, prossimo al rinnovo. Una batteria che sarà completata dal giovanissimo Marco Bosisio, ventenne alla prima esperienza tra i professionisti, dopo la trafila nel settore giovanile del Milan. Ecco perché, il profilo perfetto (rodato, ma non «anziano») sembra corrispondere a Vicari. Nel mercato, però, basta un particolare a cambiare le carte in gioco.

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