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Bari, multiproprietà sbarrata: respinto pure il secondo ricorso

Bari, multiproprietà sbarrata: respinto pure il secondo ricorso

Anche la Corte federale d’Appello ha rigettato l’esposto dei De Laurentiis

16 Giugno 2022

Davide Lattanzi

BARI - La strada resta sbarrata. Anche il secondo ricorso presentato da Napoli e Bari sulla vicenda multiproprietà è stato respinto. In particolare, l’azione di Aurelio e Luigi De Laurentiis (in qualità di presidenti del club campano e di quello pugliese) è rivolta alla pronuncia del 30 settembre 2021 con cui la Figc pone lo stop definitivo all’istituto della multiproprietà nel calcio professionistico al 30 giugno 2024.

Lo scorso 4 maggio l’esposto (curato dal legale e massimo esperto di diritto sportivo, Mattia Grassani) è stato rigettato dal Tribunale Federale e la stessa sorte è toccata ieri, nel secondo grado di giustizia sportiva, per mano della Corte d’Appello federale. Eppure, il dibattimento, svoltosi alle 11 a Roma e durato oltre un’ora, aveva lasciato sensazioni positive nell’entourage della Filmauro: come era già avvenuto in primo grado, Aurelio e Luigi De Laurentiis sono intervenuti personalmente, a dimostrazione di quanto tengano a risolvere la controversia. Le loro parole erano state ascoltate con attenzione dai giudici che, però, sono stati irremovibili nel responso.

«La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite presieduta da Mario Luigi Torsello - si legge nella nota della Figc - ha respinto il ricorso presentato da Aurelio e Luigi De Laurentiis avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale che lo scorso 4 maggio aveva rigettato il ricorso dei presidenti di Napoli e Bari avente ad oggetto l’impugnazione della delibera relativa alla modifica dell’articolo 16 bis delle Noif. Tale disposizione vieta le partecipazioni in più società del settore professionistico da parte del medesimo soggetto, del suo coniuge o del suo parente e affine entro il quarto grado, obbligando i soggetti che si trovano in questa condizione a porvi fine entro e non oltre cinque giorni prima del termine fissato dalle norme federali per il deposito della domanda di ammissione al campionato professionistico di competenza della stagione sportiva 2024-25».

Il Bari, in particolare, ha la posizione più debole tra le due società poiché, essendo stato acquisito per secondo, perderebbe l’affiliazione federale qualora la situazione di multiproprietà non fosse risolta entro i termini stabiliti. Entro i prossimi dieci giorni, la Corte d’Appello federale dovrà depositare le motivazioni della sentenza: da quel momento, i club avranno a disposizione trenta giorni per ricorrere al terzo grado della giustizia sportiva, ovvero il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.

«Siamo molto delusi dall’esito del percorso all’interno della giustizia federale», commenta l’avvocato Mattia Grassani. «Non riusciamo a capacitarci di come non possano essere considerate le ragioni di chi ha investito in maniera considerevole in realtà di tale spicco e ora si trova in una situazione completamente diversa e certamente sfavorevole, rispetto a quando tali sforzi economici sono stati deliberati. Abbiamo portato ragioni inconfutabili che affondano le loro radici in principi di diritto comunitario, commerciale, sportivo. Ad ogni modo, non ci arrendiamo. Ricorreremo senza indugio al Collegio di Garanzia del Coni che ha dimostrato più volte, come nel caso di Juve-Napoli del 4 ottobre 2020, la propria indipendenza dalle federazioni sportive e coraggio ad adottare decisioni anche politicamente scomode. E eventualmente andremo ancora avanti: prima o poi troveremo un giudice che riconoscerà le nostre ragioni. Se fosse necessario rivolgersi al giudizio ordinario, ritengo che ci siano comunque le tempistiche per ottenere una sentenza entro termini che possano tener conto della scadenza fissata al 2024. Una cosa, infatti, è certa: la famiglia De Laurentiis si farà trovare preparata ad ogni evenienza. E, in particolare, ai tifosi del Bari posso assicurare di stare tranquilli: un club così prestigioso non sarà assolutamente abbandonato, come d’altra parte dimostrano la cura e gli investimenti effettuati per riportarlo in serie B. Anzi: si continuerà a lavorare al suo sviluppo, in modo da portarlo al massimo livello, come merita una piazza di tale blasone».

DE LAURENTIIS: RICORREREMO AL CONI

«Multiproprietà dopo il no della corte d’appello della Federcalcio? Sinceramente mi aspettavo questa decisione. Ho sempre uno stato d’animo battagliero, credo fermamente nel ricorso. Ci rivolgeremo al Coni, attenderemo, ci vorrà più di tempo, abbiamo tante mosse da fare». Lo ha detto il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, alla presentazione del ritiro precampionato di luglio a Roccaraso, in Abruzzo, commentando l’ultimo pronunciamento della corte d’appello Figc. "Giocheremo la prossima stagione non in B - ha aggiunto De Laurentiis - ma in una A2, sarà un torneo ricchissimo. Siamo in una nuova start up. Con il ds Polito c'è grande unità d’intenti. Sul prolungamento del suo contratto c'è un accordo che vi presenteremo prossimamente». Sul mercato ha concluso: «Il lavoro è in fieri. Ci vuole tempo per fare il massimo. Siamo gente di fatti, ci mettiamo la faccia. Il budget? Siamo in una fase di programmazione economica. A breve presenteremo nuovi sponsor. Il caso Botta? Non ho informazioni».

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