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Lecce-Venezia è big match: parla il ds veneto Collauto

Lecce-Venezia è big match: parla il ds veneto Collauto

Collauto, qui con la maglia del Bari

«Con Corini e Zanetti un'impronta di gioco. In campo grande qualità»

04 Dicembre 2020

Antonio Calò

«L’attuale classifica del campionato cadetto indica che Lecce-Venezia è il big-match della decima giornata, stante la posizione occupata dalle due formazioni. I salentini erano indicati tra i favoriti da tutti gli addetti ai lavori e si stanno confermando sul campo, il che non è mai una cosa scontata, in quanto i pronostici lasciano il tempo che trovano se non sono suffragati dai risultati. Noi abbiamo iniziato molto bene la stagione e questa è la testimonianza del fatto che stiamo portando avanti un buon lavoro». Ad introdurre la sfida tra il complesso allenato da Eugenio Corini e quello guidato da Paolo Zanetti, in calendario domani, alle 14, al Via del Mare, è Mattia Collauto, direttore sportivo del sodalizio lagunare. «Se Lecce e Venezia attualmente figurano tra le prime è perché hanno sin qui sfoderato delle prestazioni di livello - prosegue il dirigente del club neroverde - Corini e Zanetti sono due tecnici che danno una identità alle proprie formazioni, nel gioco e nella proposta del calcio che prediligono».

Con quali obiettivi è partito il Venezia?
«Con il proposito di fare bene, di esprimersi con coraggio e di provare a giocarsela sempre e con chiunque, con umiltà, nel rispetto dell’avversario».

Che Lecce si aspetta?
«Il team giallorosso è forte. Ha un organico di qualità, con alternative di valore in tutti i reparti ed in ogni ruolo. Vanta individualità di spicco. Ha un’ottima organizzazione ed una grande mentalità. Insomma, per noi si preannuncia una gara senz’altro complicata, ma spero e credo che possa esserlo anche per i nostri rivali, in quanto pure il Venezia dispone dei propri punti di forza. Ci giocheremo le nostre carte a viso aperto».

C’è un calciatore che toglierebbe a Corini?
«Dovrei fare un lungo elenco, in quanto gli uomini di notevole caratura in forza nel Lecce sono davvero tanti».

Il Venezia ha una sua identità tattica ben precisa. È la medesima indipendentemente dalla squadra che affronta?
«Abbiamo il nostro credo, ma questo non significa interpretare sempre e comunque le gare allo stesso modo, senza tenere conto chi si ha di fronte o senza considerare il momento di un incontro o del periodo che si sta attraversando. Se così fosse, saremmo dei presuntuosi. Nel calcio c’è anche da soffrire. Ogni match, inoltre, è fatto da diverse fasi, la cui gestione fa spesso la differenza».

Con questi presupposti, che sfida sarà quella tra Lecce e Venezia?
«Mi aspetto una gara di buon livello, che dovrebbe riservare un degno spettacolo calcistico, tra due complessi che proveranno reciprocamente a superarsi».

Quanto peseranno le tre lunghezze in palio domani a questo punto del torneo?
«Siamo nel girone di andata. Il cammino è ancora molto lungo. Vincere o comunque muovere la classifica fa sempre bene, ma questo discorso vale per il confronto con il Lecce tanto quanto per quello con l’Ascoli del turno precedente o per quello con il Monza della prossima giornata. Mettere fieno in cascina è fondamentale».

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