Mercoledì 21 Novembre 2018 | 05:04

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Serie B

Foggia, senza l’handicap marcia da zona playoff

Annullata la penalizzazione, i rossoneri puntano a nuovi orizzonti

Grassadonia riavvolge il nastro: «Un risultato troppo pesante»

FOGGIA - È il dato che spicca di meno, dando uno sguardo fugace alla classifica di serie B, ma che fotografa nitidamente la sterzata impressa dal Foggia al suo campionato: senza gli 8 punti di penalizzazione determinati dai presunti illeciti amministrativi commessi in Lega Pro dalla società rossonera, la squadra allenata da Gianluca Grassadonia sarebbe al terzo posto in classifica nel torneo cadetto, in piena area playoff, a quota 12 punti. Sarebbe accanto al Lecce e allo Spezia, ad una sola lunghezza di distanza dalla zona-promozione, davanti ad alcune big come Benevento, Palermo e Crotone, partite per vincere il campionato.

Tre vittorie consecutive, in undici giorni: 2-1, in casa, contro il Padova; poi il colpo di Benevento (1-3), infine il successo interno dell’altro ieri ai danni dell’Ascoli (3-2). Così il Foggia ha svoltato, azzerando la penalizzazione. Ora i rossoneri sono a quota 4 punti: hanno scavalcato il Livorno, agganciato Venezia e Cosenza e si sono portati ad un solo punto di ritardo dal Carpi e a 2 lunghezze di scarto da Ascoli e Padova.

È ancora ai piani bassi della classifica ma non è più ultimo: il Foggia ha avviato la risalita e adesso nuovi orizzonti si schiudono. Il primo obiettivo resta lasciarsi alla spalle la zona-retrocessione e il rischio dei playout, ma la formazione dauna ha le potenzialità per guardare più in alto in prospettiva. Considerando come e quanto si è rinforzato in estate e la qualità del gioco che finora ha espresso, seppure non con continuità, il Foggia può e deve puntare a qualificarsi per i playoff, nonostante l’handicap del -8, che potrebbe essere ulteriormente ridotto dalla giustizia sportiva nel terzo grado di giudizio: il Collegio di garanzia del Coni dovrebbe pronunciarsi entro metà novembre sui ricorsi presentati dal Foggia Calcio contro le inibizioni a carico dei proprietari del club, Fedele Sannella (tre anni di stop) e Franco Sannella (un anno di stop), e contro gli 8 punti di penalizzazione in classifica.

Ora il campionato cadetto si fermerà per osservare un’altra sosta, dovuta agli impegni delle Nazionali. Intanto, alla ripresa degli allenamenti (dopodomani), Grassadonia dovrà cominciare a preparare la trasferta di sabato 20 a Cosenza (calcio d’inizio alle 15) e lavorare per cercare di dare più solidità ed equilibrio alla squadra. Finora il Foggia ha avuto un cammino da «montagne russe»: su e giù, senza vie di mezzo. Quattro vittorie e 3 sconfitte. Unica squadra della B insieme allo Spezia a non aver mai ancora pareggiato, dopo 7 giornate, in questo campionato. Un luna park sempre aperto. In cui piovono gol. Quattordici quelli segnati nei primi 7 turni. Tredici le reti subite. Segno che il Foggia deve mettere a punto e registrare meglio alcuni sincronismi e meccanismi difensivi (ad esempio la disposizione a zona sulle palle inattive) ma anche che ha un grosso potenziale offensivo, nonostante l’assenza di Iemmello (un lusso per la B), che in questa settimana dovrebbe riprendere ad allenarsi gradualmente con i compagni.

La giostra del gol non è una novità per i rossoneri: nello scorso campionato di B (chiuso al nono posto ad appena 2 punti dai playoff), Agnelli e compagni, che erano allenati da Stroppa, realizzarono 66 reti (terzo attacco) e ne subirono 68 (terz’ultima difesa). Anche l’allergia ai pareggi non è un inedito: 5 mesi fa l’ultimo pari in gare ufficiali (il 2-2 di Frosinone che condannò i ciociari ai playoff), appena tre le gare concluse col segno X nel girone di ritorno del torneo scorso. E lo 0-0 manca da quasi due anni: ultimo pareggio a reti bianche il 6 novembre 2016, in Lega Pro, in casa contro il Catania. Da allora, 82 partite ufficiali - tra Serie C, Coppa Italia di Lega Pro, Supercoppa di Lega Pro, Coppa Italia maggiore e Serie B - con almeno un gol segnato o subito. Con il Foggia non ci si annoia mai.

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