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Dejan Boldor

FOGGIA Un quarto d’ora, per iniziare: dieci minuti più recupero, al tramonto della partita. Deian Boldor ha esordito in rossonero nel 4-2 contro il Carpi. Il centrale rumeno è tra i 12 volti nuovi del Foggia targato Grassadonia ed ha cominciato con entusiasmo la nuova esperienza professionale. «Già al momento dell’ingresso in campo per il riscaldamento, l’impatto è stato speciale nel vedere tutta quella gente che era lì per sostenerci - racconta il 23enne difensore ex Pescara, Lanciano ed Hellas Verona -. Esordio emozionante: sono felice di averlo fatto in casa, davanti ai nostri tifosi, in una partita vinta. Il successo contro il Carpi è stato importante per iniziare bene il nostro cammino, che deve basarsi su equilibrio, entusiasmo, consapevolezza dei nostri mezzi».

Classe ‘95, nato a Timisoara (rumeno di origini serbe), Boldor è fra gli under del Foggia ed è cresciuto nel vivaio della Roma, per poi collezionare una ventina di presenze fra Pescara, Lanciano, i canadesi del Montreal Impact e l’Hellas Verona, club che lo ha girato alla società rossonera in prestito con obbligo di riscatto. «Ho sempre avuto davanti a me difensori molto forti, ho imparato tanto e adesso mi sento pronto per dimostrare a pieno il mio valore - spiega il centrale rumeno, che si è legato al sodalizio dauno con un contratto quadriennale, fino al 2022 -. Quest’estate non pensavo di muovermi da Verona. Poi, è arrivata la proposta del Foggia. Il direttore Nember mi ha illustrato idee, programmi e ambizioni del club: ho accettato con convinzione. Mi ha colpito lo stadio, la passione dei tifosi: in città si respira calcio, qui ti senti davvero un calciatore. Sono un centrale mancino a cui piace giocare sull’anticipo, credo di essere abile nel gioco aereo e di avere grandi margini di miglioramento. Spero di trovare, in questa stagione, equilibrio e continuità di prestazioni: giocare il più possibile, e bene. Il Foggia, in A, ha avuto un grande difensore rumeno: Petrescu. Mi auguro di riuscire, nel mio piccolo, ad essere alla sua altezza. Ho giocato con le giovanili della Romania, il mio sogno è arrivare ad indossare la maglia della Nazionale maggiore».

Quattro reti al Carpi: il Foggia ha avuto un avvio sprint e non vuole fermarsi. «Ci alleniamo quotidianamente con l’obiettivo di portare sempre a casa la vittoria, ora stiamo lavorando per migliorare in quegli aspetti che contro il Carpi hanno funzionato meno, per essere in condizione di continuare a vincere - afferma Boldor -. Perché vincere porta a vincere. Il nostro cammino è lungo e duro, considerata la penalizzazione da scontare: dobbiamo mettere sul piatto tutto quello che abbiamo, e anche qualcosa in più». Domenica prossima l’esame sul campo del Crotone, allenato dall’ex Stroppa. «Il Crotone ha perso a Cittadella, al debutto, ma non significa nulla - conclude il difensore ex Verona -. Sarà una partita diversa da quella con il Carpi: va preparata senza tralasciare nulla. Dobbiamo essere pronti a tutto e fare di tutto per portare a casa i 3 punti, perché l’unica cosa che conta, nel nostro percorso, è vincere: raggiungere il prima possibile la permanenza. Dopodiché, se avremo tempo e possibilità, penseremo ad altro».

Intanto, resi noti anticipi e posticipi per i turni dal quarto all’ottavo d’andata.
Dopo la trasferta di Crotone (domenica prossima alle 21) e la partita interna con il Palermo (domenica 16 settembre alle 21), il Foggia sarà impegnato a Pescara sabato 22 settembre alle 15, poi ospiterà il Padova mercoledì 26 settembre alle 21, giocherà a Benevento domenica 30 settembre alle 21, affronterà allo «Zaccheria», sabato 6 ottobre alle 15, l’Ascoli, e sfiderà in trasferta il Cosenza, sabato 20 ottobre, alle 15. Mercato: ceduto alla Ternana l’attaccante Francesco Nicastro (’91), in prestito con diritto di riscatto.

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