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Cicerelli, la serata perfetta: «In gol con la maglia dei sogni»

«Questo Foggia mi piace e ha già l’impronta di mister Grassadonia»

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FOGGIA - Il primo gol in B ha il sapore dolce del momento atteso a lungo e diventa istante da ricordare, fra gioia e liberazione, nel frastuono degli 11mila dello «Zaccheria». Emanuele Cicerelli non dimenticherà la partita di domenica scorsa contro il Carpi (vinta 4-2 dal Foggia), la sua prima gara in rossonero fra i cadetti. Una brillante prestazione ed una rete il suo biglietto da visita. «Una serata perfetta - racconta l’attaccante ex Paganese -. Abbiamo giocato bene, seppure con alcune pause ed errori nella parte finale dell’incontro. Abbiamo conquistato i 3 punti, successo fondamentale per partire bene e iniziare subito a ridurre la penalizzazione. Infine, è arrivato il mio gol. Non avrei potuto desiderare di più».

È passato da poco il primo quarto d’ora della ripresa, quando Carraro supera in slalom Pezzi e Sabbione, avanza a testa alta e innesca Cicerelli, che riceve palla sulla trequarti sinistra, si accentra e dal limite dell’area sferra un destro che non dà scampo a Colombi. «È stato molto bravo Carraro a liberarsi degli avversari e lanciarmi a rete - spiega il jolly rossonero di centrocampo e attacco -. Ho visto che c’era Kragl in sovrapposizione alla mia sinistra e che in area alcuni compagni erano liberi, ma ho deciso di tentare quel tipo di giocata ed è andata bene. Il boato dello stadio è stato da brividi. Un gol che ho dedicato alla mia fidanzata Valentina: è di Cava de’ Tirreni, mi stava seguendo da casa».

Ventiquattro anni, manfredoniano, Cicerelli ha riabbracciato i colori rossoneri dopo l’esperienza nel vivaio del Foggia, conclusasi nel 2012: «Fui convocato - ricorda - per qualche partita in prima squadra, poi a fine stagione il club non si iscrisse al campionato di terza serie e Pavone mi portò a Barletta. Di lì è iniziato il mio percorso in C ed ho conosciuto mister Grassadonia: quando mi ha prospettato la possibilità di venire a Foggia, non ci ho pensato un secondo. Finalmente sono tornato a casa: è sempre stato il mio sogno indossare la maglia rossonera, in prima squadra».
Mezz’ala, mezza punta, esterno di centrocampo, laterale d’attacco: Cicerelli ha tra le sue doti principali la duttilità, come piace al nuovo allenatore del Foggia: «È bello potersi rendere utile per la squadra in più zone del campo, e la concorrenza non è un problema ma una risorsa: più qualità c’è in rosa, più si alzano la competitività e l’intensità negli allenamenti, e i frutti si vedono in partita. A me piace puntare l’uomo, avanzare palla al piede, duettare con i compagni. Da piccolo ero innamorato di Lavezzi, per la tecnica e il suo modo di giocare, e ho apprezzato Zanetti, per il grande esempio che è stato. Del Foggia, Salgado è stato uno dei miei idoli. Qui ho trovato un gruppo molto disponibile e unito, e ho ritrovato Deli, che è un mio amico fraterno e con cui ho giocato assieme a Pagani».

Con Grassadonia al timone dei «Satanelli», Cicerelli non ha avuto difficoltà d’inserimento e ha bruciato le tappe. Il Foggia lo ha ingaggiato in prestito dalla Salernitana, con opzioni di riscatto e controriscatto: «Se n’era parlato ad inizio estate, poi c’è stata qualche settimana di stasi. La trattativa ha ripreso quota negli ultimi giorni di mercato ed è andata a buon fine. Il calcio dà e toglie: a Salerno non ho avuto la possibilità di dimostrare il mio valore. Spero che questa possa rappresentare, per me, la stagione della svolta. Sarà un campionato duro, abbiamo l’handicap della penalizzazione e in ogni gara ci sarà da battagliare. Ora ci aspetta il Crotone, col dente avvelenato: hanno voglia di riscatto. Poi affronteremo altre big, come Palermo e Benevento, ma questo non deve farci paura. Il mister ha un modo di far giocare le sue squadre che mi piace molto, sta dando anche al Foggia la sua impronta: vuole che siamo compatti e corti fra i reparti, che attacchiamo e difendiamo in blocco. Stiamo, inoltre, lavorando parecchio sulle palle inattive. Dobbiamo restare concentrati, tenere i piedi per terra, impegnarci negli allenamenti ed essere sicuri delle nostre potenzialità», conclude l’attaccante rossonero.

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