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Muffa nelle orecchiette
nuova bufera sulla mensa

Sopralluogo della sindaca Carluccio: il servizio per ora prosegue

Muffa nelle orecchiettenuova bufera sulla mensa

Refezione scolastica di nuovo nella bufera. Dopo il millepiedi nel brodo, ieri un altro caso: la muffa nelle orecchiette, servite ad una alunna di una seconda classe elementare che frequenta la “Livio Tempesta” alla Commenda. Muffa che è stata subito individuata dalla bambina, consumando la stessa solo cibi in bianco.

L’amara scoperta è stata fatta all’interno di un singolo piatto ma, da quel che è trapelato, tracce ne sono state trovate anche nel contenitore dal quale poi vengono fatte le porzioni. Sul posto, si sono recate subito alcune mamme del comitato mensa, oltre alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Centro” (di cui la “Livio Tempesta fa parte”) Angela Citiolo e l’assessore all’Istruzione Maria Greco. La prima, appurato ciò che era accaduto, ha subito dato disposizioni affinchè oggi (e forse anche per i prossimi giorni, sino a quando non sarà chiarita la vicenda) gli alunni possano portare da casa il pranzo al sacco. L’assessore, dal canto suo, ha preso atto del triste episodio e ha assicurato l’interessamento del Comune a far luce sul caso.
La pietanza “incriminata” e le restanti orecchiette sono state quindi messe in disparte in attesa dell’arrivo dei carabinieri che, come prassi, ne hanno disposto il sequestro, mentre il personale del servizio di igiene alimentare dell’Asl ne ha prelevato dei campioni da sottoporre ad analisi.

Dopo il millepiedi, dunque, la muffa. Il primo caso si era verificato un mese fa nel plesso “Rodari” al rione Santa Chiara e, alla luce di quella scoperta, venne eseguito un sopralluogo nel centro cottura di proprietà del Comune, utilizzato dalla Markas (la ditta che ha in appalto il servizio di mensa scolastica), ma tutto risultò nella norma. Fu poi l’azienda a parlare di sabotaggio e a sospendere alcuni dipendenti. Sarà così anche questa volta?
Le mamme, in ogni caso, sono su tutte le furie: «Ormai - racconta una di esse - vado al lavoro con il senso di colpa pensando a ciò che toccherà da mangiare a mio figlio. Mi viene un misto di rabbia e pianto, ma stavolta non resteremo con le mani in mano: stiamo pensando seriamente di presentare formale denuncia».

La sindaca di Brindisi Angela Carluccio, accompagnata dall’assessore Maria Greco e dal dirigente comunale Costantino Del Citerna, ha svolto questa mattina un sopralluogo presso il centro cottura della «Markas" (società incaricata del servizio di mensa scolastica), al rione Perrino.

«Abbiamo effettuato una verifica nelle cucine, nei reparti di confezionamento dei pasti, nelle celle-frigo e nei magazzini - dichiara la sindaca - ovviamente attendiamo le relazioni tecniche e i risultati delle perizie svolte dagli ispettori. Ma, per quello che abbiamo visto e per ciò che emerso sinora dalle verifiche della Asl, in questo momento non esiste alcun motivo igienico-sanitario che possa portare ad assumere decisioni diverse da quella di far proseguire regolarmente il servizio mensa assegnato alla Markas». «Io stessa - conclude - ho un figlio che pranza a scuola e non ho timore a continuare a usufruire del servizio». 

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