A luglio, al tribunale di Brindisi avrà inizio il processo a un 51enne nato in Germania e residente a Carovigno, dipendente dell’Asl di Brindisi e autista della logistica del 118, accusato di peculato d’uso per avere utilizzato un’auto di servizio per scopi personali. Il rinvio a giudizio è stato disposto al termine dell’udienza preliminare, durante la quale il giudice ha ritenuto sufficienti gli elementi raccolti dalla Procura. Il 51enne sarà difeso dall’avvocata Giovanna Corrado, nominata d’ufficio, mentre l’Asl, che si è costituita parte civile, sarà rappresentata dall’avvocato Giacomo Serio.
L’accusa è sostenuta dal pm Giuseppe De Nozza, che ha coordinato l’attività d’indagine dei carabinieri della stazione di Carovigno. Secondo la ricostruzione della Procura, il fatto risale al 17 maggio 2024, quando l’imputato, in servizio presso la sede del 118 di Brindisi, avrebbe preso in consegna una Fiat Panda di servizio, destinata quel giorno a compiti istituzionali programmati in diversi comuni della provincia.
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