Venerdì 06 Marzo 2026 | 08:12

Incentivi alle imprese, Puglia lumaca: in 20 mesi evase solo 390 domande su 4.400

Incentivi alle imprese, Puglia lumaca: in 20 mesi evase solo 390 domande su 4.400

Incentivi alle imprese, Puglia lumaca: in 20 mesi evase solo 390 domande su 4.400

 
massimiliano scagliarini

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massimiliano scagliarini

Incentivi alle imprese, Puglia lumaca: in 20 mesi evase solo 390 domande su 4.400

Il bilancio del governatore Decaro dopo lo stop dovuto all'esaurimento dei soldi: «Ripartiremo con i fondi Fsc». Ma servono subito 1,15 miliardi

Venerdì 06 Marzo 2026, 06:10

Il problema non è solo l’esaurimento dei fondi, agevolato anche da un regolamento che ha reso agevolabile l’acquisto di immobili ed è stato sfruttato in maniera lecita ma discutibile per finanziare trulli e seconde case private. Il problema è soprattutto che da fine 2023 i bandi di incentivazione «a sportello» della Regione hanno ricevuto 4.450 domande, ma in oltre due anni l’agenzia Puglia Sviluppo ne ha evase appena 390. Ecco perché, presentandosi davanti alle commissioni Bilancio e Sviluppo economico per illustrare i motivi della «doverosa» sospensione, il governatore Antonio Decaro è stato molto chiaro: non solo dovrà esserci una revisione delle regole prima di poter riaprire le domande, ma - nel frattempo - bisognerà accelerare l’esame di quelle pendenti.

La decisione di sospendere le nuove domande, presa martedì dalla giunta, è stata definita da Decaro «Un atto di responsabilità e trasparenza»: «Abbiamo voluto evitare - ha detto - che ulteriori domande avessero potuto danneggiare le aziende. Rischiavamo che qualcuno, dopo aver ottenuto il codice di progetto, cominciasse a fare investimenti senza poi ottenere i fondi». I numeri dicono che dalla riapertura del bando sono state presentate richieste di agevolazioni per 2,7 miliardi a fronte di investimenti programmati per 5,4 miliardi che hanno già ottenuto il codice Cup che permette alle imprese di partire. In cassa ci sono 1,55 miliardi, dei quali 1,35 a valere sui fondi europei, 150 di residui Fsc e 50 proveniente dai fondi Step per le tecnologie. Mancano quindi 1,15 miliardi che - ha spiegato Decaro - la Regione conta di recuperare sia con minori spese (il 20-30% della richiesta di incentivi verrà meno per minore investimento o per rinuncia) che con la rimodulazione dei fondi Fsc: 330 milioni arriveranno ad esempio utilizzando misure compatibili.

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