Martedì 03 Marzo 2026 | 18:39

Raid in Medio Oriente: 19 fasanesi bloccati a Dubai, il Comune: «La città vi è vicina»

Raid in Medio Oriente: 19 fasanesi bloccati a Dubai, il Comune: «La città vi è vicina»

Raid in Medio Oriente: 19 fasanesi bloccati a Dubai, il Comune: «La città vi è vicina»

 
Redazione online

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Raid in Medioriente: 19 fasanesi bloccati a Dubai, il Comune: «La città vi è vicina»

Sono 18 i concittadini a bordo di una nave da crociera, una giovane lavora negli Emirati Arabi Uniti. L’amministrazione assicura sostegno e assistenza

Martedì 03 Marzo 2026, 15:59

Sono diciannove i cittadini di Fasano attualmente impossibilitati a rientrare dall’estero e fermi a Dubai a causa delle tensioni internazionali che stanno interessando l’area del Golfo. Diciotto di loro si trovano a bordo di una nave da crociera, mentre una giovane fasanese è impiegata presso una catena alberghiera internazionale negli Emirati Arabi Uniti.

In una nota ufficiale, l’amministrazione comunale ha espresso «profonda vicinanza ai nostri concittadini fasanesi attualmente bloccati a Dubai, a seguito dei gravi eventi internazionali che hanno coinvolto Iran, Israele, Stati Uniti e altri Paesi dell’area del Golfo Persico».

«A tutti loro e alle rispettive famiglie, che stanno vivendo ore di comprensibile apprensione – prosegue la nota – rivolgiamo un messaggio chiaro e sincero: vi siamo accanto e vi sosteniamo moralmente in questo momento di grande tensione. L’intera comunità di Fasano vi abbraccia idealmente e segue con attenzione l’evolversi della situazione».

Il Comune ha inoltre assicurato piena disponibilità «per ogni necessità, in costante raccordo con le strutture prefettizie e governative competenti», affinché siano garantite tutte le misure di assistenza e tutela previste.

Un pensiero particolare è stato rivolto alla giovane lavoratrice fasanese impegnata negli Emirati, che secondo contratto dovrebbe restare per l’intero mese di marzo. «Oltre alla distanza – si legge – deve affrontare anche l’incertezza legata alla propria posizione lavorativa. A lei indirizziamo un incoraggiamento speciale, certi che non si senta sola».

In chiusura, l’amministrazione ha sottolineato come, al ritorno, i concittadini potranno testimoniare quanto la pace sia un bene prezioso e fragile: «La guerra è uno spettacolo terribile che nessuno dovrebbe vedere né vivere».

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