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In Puglia e Basilicata

IL CASO

Servizio distribuzione gas metano, diffida per 12 Comuni del Brindisino

Servizio distribuzione gas metano, diffida per 12 Comuni del Brindisino

Il Comune di Brindisi

A procedere è stato l'ente del capoluogo per inadempimento alla richiesta di documenti utili alla predisposizione della relativa gara

06 Settembre 2022

Pierluigi Potì

Servizio di distribuzione del gas metano nell’Atem (Ambito Territoriale Minimo) «Brindisi», parte la diffida all’indirizzo di 12 Comuni della provincia per inadempimento. Si tratta di Carovigno, Ceglie Messapica, Cellino San Marco, Cisternino, Erchie, Mesagne, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna e Torchiarolo. A procedere è stato il Comune di Brindisi (individuato come stazione appaltante nell’ambito dello stesso Atem) che ha concesso ai suddetti enti locali il termine di trenta giorni dalla notifica della lettera di diffida per ottemperare agli obblighi legati all’attività propedeutica (trasmissione di documenti e informazioni utili) alla predisposizione della gara per l’affidamento del servizio.

Ma andiamo per ordine. In primis, va detto che, per legge, l’attività di distribuzione del gas naturale, in quanto servizio pubblico, va affidata esclusivamente mediante gara per una durata non superiore a dodici anni, con attribuzione agli enti locali, titolari del servizio pubblico, degli importanti compiti di indirizzo, vigilanza, programmazione e controllo sulle attività di distribuzione. In più, la normativa ha fissato un criterio destinato a determinare gli «ambiti territoriali minimi (177 in tutta Italia) per lo svolgimento delle gare per l’affidamento del servizio», nonché «misure per l’incentivazione delle relative operazioni di aggregazione». Fatta questa premessa, il Comune di Brindisi, in qualità di stazione appaltante (e potendo avvalersi della consulenza di un advisor esterno), ha invitato gli altri Comuni della provincia (ad eccezione di Francavilla, Latiano, Mesagne, Ostuni e San Donaci, che hanno optato di procedere in proprio, facendosi carico di tutti gli oneri connessi, e di Fasano che addirittura ha già affidato con gara il servizio) a fornire documentazioni e informazioni utili nell’ottica di predisporre il bando di gara. Nello specifico, gli adempimenti richiesti riguardano l’approvazione del Vir (Valore Industriale Residuo) e definizione degli «elementi programmatici di sviluppo del territorio e stato di conservazione dell'impianto» (Ep). Nonostante, però i ripetuti solleciti, i predetti 12 Comuni non hanno dato riscontro alla richiesta del Comune di Brindisi che, alla fine, ha optato per la diffida nell’ambito della relativa procedura normativa che, peraltro, prevede - in caso di mancato riscontro anche a seguito della diffida - la possibilità per la stazione appaltante di intervenire in sostituzione degli enti inadempienti.

Morale della favola: la procedura andrà avanti ma, come al solito, si perderà ulteriore tempo in relazione ad un servizio di fondamentale importanza qual è quello di distribuzione del gas naturale in ambito provinciale.

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