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In Puglia e Basilicata

IL CASO

Fasano, ignoto «cecchino» spara ai passanti con pallini di gomma: ferito pensionato

Fasano, ignoto  «cecchino» spara ai passanti con pallini di gomma: ferito pensionato

La compagnia dei Carabinieri di Fasano impegnata a far luce sull'episodio del cecchino «ignoto»

L’uomo colpito alla schiena, dopo essere stato in ospedale, è tornato sul posto notando un piccione ucciso con le stesse «munizioni»

04 Agosto 2022

Mimmo Mongelli

L’ipotesi che al momento appare più plausibile è che un balordo - definirlo in altro modo pare impresa pressoché impossibile - si sia appostato alla finestra come un cecchino ed abbia sparato una raffica di pallini di gomma contro un passante. Di certo, per il momento, c’è che l’altro giorno un pensionato fasanese, dopo essere stato raggiunto da una «rosa» di pallini in plastica alle spalle, ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Punto di primo intervento dell’«Umberto I». Il medico che lo ha preso in cura ha scritto ha scritto nel referto che il paziente presentava «piccole e multiple ferite abrase in regione toraco-lombare posteriore sinistra».

Non lesioni gravi, dunque, ma comunque ferite emblematiche di un gesto da teppisti, che avrebbe potuto avere anche conseguenze ben più gravi, si pensi ad esempio se quei pallini in gomma avessero colpito il malcapitato in viso o peggio ancora in un occhio. Il fatto è successo intorno alle 13 in via Murri, all’altezza dell’intersezione con via Conversano, in pieno centro storico cittadino, a pochi metri da piazza Ciaia. Il pensionato, che dopo essere uscito dall’ospedale è andato a denunciare il fatto, stava parlando al suo telefono cellulare quando, improvvisamente, ha avvertito un forte bruciore alle spalle. Sollevata la camicia ha notato che la regione lombare era piena di puntini rossi. Quindi, è andato in ospedale. Prima, però, ha notato un ragazzo sul balcone di un’abitazione della zona e, nel momento in cui ha provato a chiedergli se avesse visto qualcosa, si è sentito rispondere, tutto d’un fiato: «Io non c’entro niente con quello che ti è successo».

Nei giorni a seguire lo stesso pensionato ha effettuato una ricognizione nel tratto di via Murri dove era stato vittima dell’«agguato» e la sua attenzione è caduta su un colombo che era stato freddato a colpi di pallini in plastica esplosi da un fucile o una pistola, proprio come quelli che avevano colpito lui. La domanda a questo punto sorge spontanea: in pieno centro cittadino c’è un «cecchino» che è solito appostarsi sul balcone della sua abitazione per sparare pallini in plastica contro colombi e piccioni? E se così fosse, quella stessa persona l’altro giorno ha fatto il «salto di qualità», esplodendo una raffica di pallini contro un passante? Domande ed ipotesi legittime alla luce dell’accaduto le quali, se confermate, non potrebbero non destare preoccupazione. Anche se il «cecchino» utilizza un’arma ad aria compressa, oggetto in libera vendita e non letale, non è detto che questo genere di pistola o di fucile, usato nel modo sbagliato, non possa diventare estremamente pericoloso.

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